L’Italia campione del mondo dell’efficienza energetica negli edifici… grazie a RhOME for Density!
L’Italia campione del mondo? Sì, ma non sui campi di calcio, ma piuttosto in architettura sostenibile. La sfida era di progettare la casa più ecologica, ed è stata vinta da un team italiano.
Venti team internazionali sono arrivati da tutto il mondo a Versailles, Francia, per una competizione a colpi di efficienza energetica, sostenibilità ed energia rinnovabile: è il Solar Decathlon Europe, il concorso per la progettazione delle casa più ecologica. Una sfida veramente mondiale, con architetti e studenti provenienti da India, Cile, Cina, Stati Uniti, Giappone, Taiwan e altri Paesi.
A primeggiare su tutti è stato il team “RhOME for Density” dell’Università Rome Tre, capitanato dalla professoressa Chiara Tonelli. “RhOME significa “A home for Rome”- ha spiegato Chiara Tonelli, – è stata pensata per Roma, per il parco di Tor Fiscale, con la sua baraccopoli e i suoi monumenti, ma è replicabile e trasportabile in tutte quelle realtà urbane di periferia oggi abbandonate e degradate”. Infatti il team romano ha presentato una porzione di costruzione in legno, parte di un più ampio progetto abitativo urbano, perfettamente integrabile con i materiali già esistenti e anche con rovine di valore storico. L’area identificata per il progetto pilota si trova a Tor Fiscale, una zona a sud-est di Roma, con la tipica situazione delle borgate intorno a Roma: molte costruzioni abusive, vicine a siti archeologici come l’acquedotto romano, con la problematica della mancanza di spazi pubblici.
La soluzione proposta da “RhOME for Density” prevede la conservazione di parte degli edifici esistenti, la demolizione di alcuni edifici e il rimpiazzo con nuovi edifici a maggior densità abitativa e consumo zero di energia, con un aumento del volume degli edifici del 35%. Secondo il progetto ideato dal team, i benefici di questo piano prevedono un risparmio economico, energetico e di consumo del territorio, oltre a una migliore gestione degli spazi sociali e di aggregazione.
Il Solar Decathlon era partito nel 1999 negli Stati Uniti grazie a un’iniziativa del Dipartimento per l’Energia statunitense. L’università Roma Tre aveva già conquistato un terzo posto della gara del 2012, e un premio per la sostenibilità. E c’è chi ha intonato “Tonelli meglio di Prandelli…”.
E tu, vuoi risparmiare energia a casa tua? Consulta le proposte di Italtherm! Come Easy Solar 150, l’unico solare termico che integra nel pannello un accumulo sanitario da 150 litri e un sistema elettrico alimentato da un piccolo pannello fotovoltaico: in questo modo il pannello fornisce anche l’energia elettrica, permettendo di abbattere i costi di installazione dell’impianto. Per le sue caratteristiche e visto che non necessita di allacciamenti elettrici Solar System è particolarmente adatto alle esigenze di chi ha non ha spazio per il serbatoio di accumulo e chi vuole risparmiare sui costi di installazione. Siamo a disposizione per maggiori informazioni, visita il sito web www.italtherm.it e contattaci!
Le caldaie a condensazione convengono. Ecco i perché raccontati da Assotermica e IMQ
I vantaggi delle caldaie a condensazione sono indubbi. Assotermica ed IMQ li hanno enumerati in un documento. Italtherm vi propone un estratto del testo, ricordandovi che siamo a completa disposizione per farvi conoscere i nostri impianti.
La richiesta di energia è in crescita e scegliere fonti ecosostenibili è fondamentale per contenere e ridurre le emissioni in atmosfera dei gas a effetto serra.
Considerando che ben il 40% dell’energia utilizzata nei centri urbani viene consumata dagli edifici e che l’80% circa dei consumi prodotti all’interno di essi sono finalizzati al riscaldamento e all’acqua calda si può facilmente comprendere come le caldaie rappresentino un elemento essenziale nella lotta al risparmio energetico e alla riduzione di emissioni nocive per l’ambiente.
Le caldaie a condensazione, recuperando parzialmente l’energia ancora presente nei fumi, sfruttano il calore contenuto nel vapore acqueo presente nei prodotti della combustione trasformandolo in energia calorica e ricavandone quindi acqua ed energia termica.
Se combinate con le valvole termostatiche – si sottolinea nel documento – , le caldaie a condensazione assicurano un risparmio che oscilla dal 30 al 45% in meno del gas consumato annualmente.
Unite poi ad un sistema solare termico per la produzione della sola acqua calda sanitaria, consentono di ridurre il fabbisogno energetico complessivo di oltre la metà rispetto alle utenze di una casa già isolata secondo lo standard edilizio del 2006.
Oltre ad una forte riduzione dei consumi – si sottolinea nel documento – le caldaie a condensazione assicurano inoltre basse emissioni inquinanti: tali apparecchi, infatti, montano un bruciatore a premiscelazione che riduce al minimo i consumi di gas e l’emissione di sostanze dannose per l’ambiente. Un altro vantaggio è rappresentato dalla possibilità di scaricare i fumi direttamente in facciata utilizzando condotti orizzontali di evacuazione dei prodotti della combustione senza dover ricorrere a camini, canne fumarie o sistemi di evacuazione dei prodotti di combustione con sbocco sopra il tetto dell’edificio.
Per quanto riguarda poi il risparmio si ricorda che le spese sostenute dal 6 giugno 2013 al 31 dicembre 2014 per gli interventi di riqualificazione energetica di edifici già esistenti godono di una detrazione del 65%.
Fra gli interventi che beneficiano della detrazione si annovera appunto la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione e contestuale messa a punto del sistema di distribuzione: la detrazione spetta fino a un valore massimo di 30.000 euro da ripartire fino ad un massimo di dieci quote annuali di uguale importo.
Grazie poi ad Assotermica per le pubbliche amministrazioni è stato introdotto un contributo – fino a un massimo del 40% della spesa sostenuta – restituito in un periodo di 5 anni di non oltre 2.300€ per generatori sotto i 35kW e 26.000€ per generatori di potenza superiore.
Le caldaie a condensazione infine possono inoltre ricevere i cosiddetti “certificati bianchi”, ovvero titoli di efficienza energetica emessi dal Gestore del mercato elettrico che vengono scambiati sul mercato con un valore economico.
Per saperne di più su caldaie a condensazione e solare termico, Italtherm è sempre a disposizione. Contattateci
Nati per durare | Italtherm Comunicato Stampa
Ecco la ricetta di Italtherm per garantire prodotti con una vita più lunga
È sentire comune che i prodotti tecnologici moderni non durino come quelli di una volta. Lo dimostrerebbe l’obsolescenza programmata.
Potendo contare su prodotti di alta qualità Made in Italy, Italtherm ha lanciato sul mercato “6 con noi”: l’azienda, in collaborazione con la rete dei Centri di Assistenza Tecnica autorizzati, offre ai propri clienti l’estensione a 6 anni della garanzia sulla caldaia murale.
Recepimento della Direttiva Europea: ecco tutte le novità
E’ stato approvato ieri dal Consiglio dei Ministri il decreto legislativo per il recepimento della direttiva europea 2012/27/UE sull’efficienza energetica.
La risorse finanziarie per l’attuazione delle misure previste nel decreto ammontano complessivamente a oltre 800 milioni di euro.
- Per quanto riguarda la pubblica amministrazione, da quest’anno saranno stanziati i fondi per il programma di interventi di riqualificazione energetica negli edifici della Pubblica Amministrazione centrale, che ammontano a 355 milioni nel periodo 2014-2020. A questi si potranno aggiungere finanziamenti privati che potranno remunerare il loro investimento attraverso il risparmio sulla bolletta energetica. Nell’ambito del Green Public Procurement, ovvero delle forniture alla pubblica amministrazione attente all’ambiente, è stato rafforzato il vincolo di acquisto di prodotti e servizi ad alta efficienza energetica.
- Per le grandi aziende e le imprese ad alta intensità energetica dal 5 dicembre 2015 diventerà obbligatoria l’analisi energetica, da svolgere con cadenza periodica. Per le piccole e medie imprese sono invece previsti 105 milioni per favorire l’utilizzo dello strumento di analisi energetica per evidenziare possibili risparmi anche in tali attività imprenditoriali. Per i Titoli di Efficienza Energetica-TEE, una forma di incentivo che ha già dato ottimi frutti in passato, è previsto un rafforzamento dell’utilizzo.
- Il provvedimento istituisce, inoltre, il “Fondo nazionale per l’efficienza energetica”, uno strumento finanziario che favorirà gli interventi per la riqualificazione energetica degli edifici della Pubblica Amministrazione e per la riduzione dei consumi di energia nei settori dell’industria e dei servizi. Il Fondo agirà mediante la concessione di garanzie e finanziamenti e sarà alimentato con circa 70 milioni di euro l’anno nel periodo 2014-2020.
- Una specifica attenzione è dedicata al miglioramento della qualità di beni e servizi energetici, con il potenziamento dei sistemi di qualificazione e certificazione per i fornitori di servizi, in alcuni casi resi obbligatori per l’accesso agli incentivi.
- Nel testo del decreto, anche interventi per incentivare lo sviluppo del teleriscaldamento, l’efficienza delle reti, per superare la struttura progressiva delle tariffe energetiche e interventi per la diffusione delle informazioni e la formazione.
Noi di Italtherm abbiamo a cuore il vostro risparmio energetico, mettendovi a disposizione le migliori tecnologie come ad esempio la caldaia a condensazione Time con l’esclusivo sistema Aqua Step e l’impianto solare termico Easy Solar 150, l’unico solare termico che integra nel pannello un accumulo sanitario da 150 litri e un sistema elettrico alimentato da un piccolo pannello fotovoltaico. Visita il nostro sito e contattaci!
A Giugno è scattato l’obbligo del libretto unico per tutti gli impianti termici. Ecco i dettagli
Con il D.P.R. del 16 aprile 2013 n.74, attuato con il D.M. 10/2/2014 pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 55 del 7/3/2014, cambia la documentazione da usare per certificare l’efficienza energetica degli impianti termici.
A decorrere dall’1 giugno 2014, infatti, gli impianti termici devono essere dotati di un unico libretto composto da schede modulabili a seconda delle caratteristiche dell’impianto. Non necessitano di libretto gli scaldabagni per la produzione dell’acqua calda sanitaria destinata alla singola abitazione.
Il libretto è inoltre obbligatorio anche per gli apparecchi destinati alla climatizzazione estiva quando ricompresi nei limiti di potenza indicati.
Il libretto, compilato per la prima volta dal soggetto installatore all’atto della messa in funzione, viene aggiornato dal responsabile dell’impianto e dal manutentore. Con l’entrata in vigore della nuova legislazione, nel caso di un impianto già esistente, il responsabile (che nei piccoli impianti è l’utente stesso mentre in condominio può essere l’amministratore o la ditta abilitata da questi delegata) dovrà provvedere al reperimento del nuovo libretto.
Dal 1° giugno 2014, diventa inoltre obbligatoria la redazione dei rapporti di controllo dell’efficienza energetica nel caso di interventi di controllo ed eventuale manutenzione di impianti termici di climatizzazione invernale con potenza utile nominale maggiore di 10 kW e di climatizzazione estiva di potenza utile nominale maggiore di 12 kW, con o senza produzione di acqua calda sanitaria secondo i nuovi modelli di rapporto di efficienza energetica. Quattro sono le tipologie di rapporto di efficienza energetica studiate per classificare e controllare le prestazioni degli apparecchi: oltre alle tradizionali caldaie vi sono i sistemi di condizionamento, teleriscaldamento e cogenerazione indipendentemente dalla loro potenza termica, sia esistenti che di nuova installazione
Il rapporto di efficienza viene redatto manutentore che dovrà poi trasmetterlo, nelle modalità e nei tempi previsti, all’ente locale che tiene aggiornato il catasto. Qualora il risultato dei controlli di efficienza non dovesse essere superiore al minimo previsto dal D.P.R. del 16 aprile 2013 n.74, il generatore dovrà essere sostituito.
Per quanto attiene le sanzioni per i trasgressori, ai sensi del Dlgs 192/2005 e delle eventuali disposizioni delle Regioni, si parte dai 500 fino ad arrivare ai 3.000 euro a carico di proprietario, conduttore, amministratore di condominio o terzo responsabile, mentre, per gli operatori incaricati che non provvedano a redigere e sottoscrivere il rapporto di controllo tecnico, si va dai 1.000 ai 6.000 euro.
Se è arrivato il momento di cambiare la caldaia, contattate Italtherm per scegliere la miglior soluzione adatta alle vostre esigenze. Penseremo noi a darvi tutte le informazioni anche sul nuovo libretto.
Contatta Italtherm per saperne di più.
AGGIORNAMENTO del 24 giugno 2014:

Buone notizie per il mondo della produzione di energia da fonte solare arrivano dal rapporto “Comuni Rinnovabili 2014” realizzato da Legambiente con il contributo del GSE
Nel 2013, infatti, è aumentata la diffusione sia del solare fotovoltaico che quello termico: se l’anno precedente erano stati censiti 7.937 comuni italiani ove erano istallati impianti solari e/o solari-termici nel corso del 2013 il numero è salito a 8.054 dei quali i comuni del solare termico sono ben 6652 con un incremento di 392 comuni. Per quanto riguarda i record di impianti per abitanti la classifica viene vinta dai Comuni di Casaletto di Sopra (CR) e di Seneghe (OR) rispettivamente per il fotovoltaico e per il solare termico. Nel piccolo paese dell’oristanese i mq di pannelli solari termici sono 1995/1000 abitanti. In totale i comuni che superano i parametri europei di 264 mq ogni 1000 abitanti sono 72. A livello di Paese, i dati sono ancora lontani dagli obiettivi con 0.056 mq per 1000 abitanti. Basti pensare che in Austria il dato è dello 0.7 mq.
“I risultati raggiunti dalle rinnovabili nel nostro Paese in termini di produzione e distribuzione nel territorio erano semplicemente inimmaginabili solo 10 anni fa – ha dichiarato a commento Edoardo Zanchini, vice presidente di Legambiente – e dimostrano come gli impianti sono affidabili e competitivi. Ora però non dobbiamo fermarci, perché la crisi economica e i problemi energetici italiani – costi crescenti in bolletta, dipendenza dall’estero e quindi insicurezza, emissioni inquinanti e di gas serra – possono trovare risposta proprio attraverso un modello di generazione distribuito, efficiente e da fonti rinnovabili.”
Anche se i comuni più virtuosi sono nel nord d’Italia, al sud le potenzialità delle città baciate dal sole non mancano. In questo quadro ‘solare’, noi vi consigliamo di informarvi per l’installazione del vostro impianto solare termico. Potremo darvi tutte le informazioni, ivi inclusi gli incentivi in vigore.
L’energia solare può contribuire a ridurre il consumo di energia del 20-95% del riscaldamento degli edifici e del 50-100% per la produzione di acqua calda per i consumi domestici, entro il 2050: questo è quanto emerge dal nuovo Rapporto IPCC sui cambiamenti climatici, e il particolare dal lavoro del terzo working group che ha recentemente pubblicato il report “IPCC WGIII Mitigation of Climate Change”.
Il capitolo 9 del report è dedicato all’edilizia e fornisce un quadro chiaro della situazione a livello mondiale: il settore residenziale ha contribuito per il 32% agli utilizzi di energia finale e al 19% delle emissioni di gas serra associate ai consumi energetici. Questi consumi energetici potrebbero raddoppiare o persino triplicare entro metà secolo, a causa di alcuni trend in corso. Il più importante trend è l’accesso di milioni di persone dei Paesi in via di sviluppo all’energia e in particolare a condizioni abitative migliori. Come sarà assicurato questo diritto all’energia sarà un fattore critico nell’utilizzo di energia nel settore residenziale e nelle relative emissioni. Inoltre, la crescita della popolazione, lo spostamento verso le città, i cambiamenti nei nuclei familiari e miglioramento degli standard di vita incideranno su scala globale sui trend energetici.
Perciò la sostanziale ricostruzione che sta avvenendo nei Paesi in via di sviluppo rappresenta sia un rischio che un’opportunità per il futuro: se le tecnologie già esistenti per l’efficienza energetica saranno diffuse, allora il trend di energia finale utilizzata, anziché raddoppiare o triplicare, potrebbe rimanere costante o declinare entro metà secolo rispetto ai livelli attuali. Le soluzioni, quindi, sono già esistenti e potenzialmente diffondibili: le tecnologie esistenti permettono infatti la costruzione di nuovi edifici a bassissimi consumi di energia o energia quasi zero, con un costo di investimento modesto a fronte di rendimento, in termini di risparmio, che si ripaga enormemente durante la vita dell’edificio.
Tuttavia, al momento esistono delle barriere di mercato alla diffusione di queste opportunità, soprattutto in alcuni Paesi: tra queste, informazioni imperfette, mancanza di conoscenza, costi di transazione, inadeguate possibilità di accesso al mercato, incentivi all’energia. Le forze di mercato hanno quindi bisogno di adeguati stimoli a livello amministrativo e di policy per raggiungere il potenziale completo in breve tempo e contribuire così a risparmiare energia e CO2.
Il lungo ciclo di vita degli edifici e il maggior costo di eventuali azioni di retrofit espongono al rischio di lock-in, ovvero “imprigionati” per decadi. Come risultato, diventano urgenti alcune strategie come l’adozione di standard di performance standard nei nuovi edifici e nelle ristrutturazioni. Inoltre, stili di vita, comportamenti e cultura hanno un effetto significativo sui consumi di energia negli edifici, tanto che la differenza tra consumi energetici “consapevoli” e simili livelli di servizi, ma con sprechi, è di ben 3-5 volte. Nei Paesi in via di sviluppo, la sola diffusione di informazioni corrette ai consumatori può ridurre la domanda di energia del 20% nel breve termine e del 50% entro il 2050.
Oltre a risparmi dei costi energetici, la scelta di riduzione dei consumi di energia nell’edilizia ha anche significativi benefici collaterali, tra cui sicurezza energetica, risparmi sui sussidi all’energia, salute, riduzione dell’inquinamento atmosferico, minore povertà energetica, maggior valore degli edifici, miglioramento servizi e comfort.
In conclusione, il settore residenziale rappresenta una parte critica per un futuro a basse emissioni di gas serra e una sfida globale di integrazione con le politiche di sviluppo sostenibili. Noi di Italtherm accettiamo questa sfida mettendovi a disposizione le migliori tecnologie per il vostro risparmio energetico, come ad esempio la caldaia a condensazione Time con l’esclusivo sistema Aqua Step e l’impianto solare termico Easy Solar 150, l’unico solare termico che integra nel pannello un accumulo sanitario da 150 litri e un sistema elettrico alimentato da un piccolo pannello fotovoltaico. Visita il nostro sito e contattaci!
Dove inviare l’APE? Ecco gli indirizzi regionali per l’Attestato di Prestazione Energetica
Dal 2012 è stato introdotto l’obbligo di verificare l’indice di prestazione energetica degli immobili oggetto di compravendita, redatto a cura di un certificatore accreditato. L’APE – l’Attestato di Prestazione Energetica –è il documento di sintesi della valutazione, da allegare ai documenti dell’immobile e da inviare all’ufficio regionale di competenza. Grazie all’APE, gli immobili che fanno spendere meno per energia e riscaldamento sono valorizzati e possono acquistare un valore maggiore sul mercato.
Dove inviare l’APE? Ogni Regione ha una sua modalità di invio: quasi tutte le Regioni hanno stabilito delle regole per l’invio in formato elettronico, attraverso un sistema informativo predisposto per la ricezioni degli Attestati di Prestazione Energetica o attraverso un indirizzo di posta certificata. Solo in 4 Regioni gli APE devono ancora essere inviati in formato cartaceo: in Basilicata, Campania, Lazio e Molise. Ad effettuare l’invio è il certificatore accreditato.
A questo link di Certenergy trovate l’elenco di tutte le Regioni italiane e i relativi link, email e indirizzi ufficiali a cui inviare gli Attestati di Prestazione Energetica.
Anche la presenza di impianti solari termici e caldaie a condensazione contribuiscono a determinare l’Indice di Prestazione Energetica, contribuendo a ridurre i consumi domestici. Come migliorare l’APE e l’Indice di Prestazione Energetica della vostra casa e risparmiare energia? Con Italtherm! Sostituendo la vostra caldaia con una a condensazione, per riscaldarsi con una bolletta più leggera, o installando impianto solare termico per la produzione di acqua calda con l’energia del sole. Scopri la nostra caldaia a condensazione Time, di origine italiana e dotata di esclusivo sistema Aqua Step. Fino al 31 dicembre 2014 è possibile accedere alla detrazione fiscale del 65%, visita il sito Italtherm e contattaci per maggiori informazioni!
Rapporto 2013 sull’Attuazione della Certificazione Energetica degli edifici in Italia
Come sta procedendo l’implementazione di interventi della certificazione energetica degli edifici in Italia? Ce lo racconta il Rapporto 2013 sull’Attuazione della Certificazione Energetica degli edifici in Italia, redatto a cura del Comitato Termotecnico Italiano (CTI): è il documento informativo più importante per chi opera nella filiera dell’efficienza energetica degli edifici, con un report di oltre 200 pagine che riportano il dettaglio della legislazione europea, nazionale e delle normative regionali, comprensivo anche dello stato di attuazione Regione per Regione.
“Il Rapporto 2013 – sottolinea Sara Romano, Direttore Generale per l’Energia Nucleare, le Energie rinnovabili e l’Efficienza Energetica del MISE – costituisce un indispensabile strumento per migliorare l’informazione sul tema della certificazione energetica e per accrescere la consapevolezza dei vantaggi che offre ai cittadini e alle imprese del settore”.
Qualche dato: circa il 40% dei consumi finali di energia proviene da case e uffici; negli edifici ad uso abitativo, due terzi dei consumi energetici derivano dalle necessità di riscaldamento: un dato che fa riflettere sull’importanza delle scelte di riscaldamento, sia per il portafoglio delle famiglie, che per l’ambiente, con un ampio potenziale di risparmio.
Riguardo alle norme, nel 2013 è stata pubblicata la legge 90/2013 che recepisce la Direttiva 31/2010 (EPBD), potenziando lo strumento di sostegno costituito dalle detrazioni fiscali e prorogandone la validità. Inoltre sono stati emanati il D.P.R. n.74 sui criteri generali in materia di esercizio, controllo, manutenzione e ispezione degli impianti e il D.P.R. n.75 sui criteri di accreditamento dei soggetti ai quali affidare la certificazione energetica. Rimangono invece da pubblicare i decreti attuativi per la legge 90/2013. Il Ministero dello Sviluppo Economico ha sottolineato che l’impegno è di continuare nei prossimi mesi la collaborazione con gli enti tecnici e scientifici del settore per armonizzare la legislazione nazionale e regionale e per rendere operative tutte le misure.
Come si riscontra in altri settori, infatti, le differenze su scala regionale sono notevoli, con alcune regioni più virtuose e altre in cui l’implementazione è più lenta. Sebbene la normativa sia obbligatoria su scala nazionale, si riscontrano tre diversi tipi di situazioni:
– Regioni che hanno recepito la Direttiva EPBD
– Regioni che hanno emanato un regolamento regionale
– Regioni in cui non si è avuto né il recepimento della direttiva, né l’emanazione di un regolamento regionale
La sintesi del Rapporto sull’Attuazione della Certificazione Energetica degli Edifici in Italia 2013 può essere scaricata cliccando qua.
Per risparmiare energia a casa, consulta le proposte di Italtherm! Come Easy Solar 150 è l’unico solare termico che integra nel pannello un accumulo sanitario da 150 litri e un sistema elettrico alimentato da un piccolo pannello fotovoltaico: in questo modo il pannello fornisce anche l’energia elettrica, permettendo di abbattere i costi di installazione dell’impianto. Per le sue caratteristiche e visto che non necessita di allacciamenti elettrici Solar System è particolarmente adatto alle esigenze di chi ha non ha spazio per il serbatoio di accumulo e chi vuole risparmiare sui costi di installazione. E’ quindi la soluzione sia per privati che per altri tipi di strutture, come gli stabilimenti balneari. Siamo a disposizione per maggiori informazioni, visita il sito web www.italtherm.it e contattaci!
Ecco la Guida dell’Expocomfort sul Solare Termico e Geotermia: a casa tra comfort e sostenibilità, risparmiando energia e denaro!
La Mostra Convegno Expocomfort ha recentemente pubblicato l’utilissima Guida al Solare Termico e alla Geotermia: un vademecum per effettuare scelte consapevoli su risparmio energetico casalingo ed energie rinnovabili. L’Expocomfort, la manifestazione internazionale biennale rivolta ai settori dell’impiantistica civile e industriale: riscaldamento, condizionamento dell’aria, refrigerazione ed energie rinnovabili, che si è svolta a marzo a Milano.
Ecco a voi un estratto della Guida, per aiutarvi nei vostri acquisti energeticamente efficienti!
Innanzitutto, occorre scegliere tra circolazione naturale e forzata: gli impianti a circolazione naturale sono più semplici degli altri e più economici, adatti per usi estivi; se si vuole utilizzare un impianto solare termico anche durante la stagione invernale, e non solo per produrre acqua calda, ma anche per il riscaldamento, allora è meglio optare per un impianto a circolazione forzata.
Inoltre, per ottimizzare l’integrazione al riscaldamento, sarebbe consigliabile avere in casa un impianto di riscaldamento a pavimento o a parete, che richiede temperature dell’acqua in circolazione non superiore ai 35°, mentre i radiatori richiedono 60°/70°. Questo per una scelta ancora più efficiente; l’impianto solare termico può, comunque, essere integrato anche con i radiatori.
Come spiega la Guida, “la situazione ideale per installare un sistema solare termico sono le abitazioni indipendenti con un tetto, piano a falda, non ombreggiato e orientato a sud (sud-est o sud-ovest) con una inclinazione da 15° a 60°. Un impianto solare della corretta grandezza e installato in una casa ben isolata termicamente, riesce a coprire totalmente il fabbisogno di acqua calda sanitaria nei mesi più caldi (maggio – settembre), mentre nei rimanenti mesi freddi è consigliabile integrarlo con una caldaia.”
Per decidere la dimensione del pannello solare, una stima di massima indica che per ottenere 40-60 litri di acqua al giorno a persona serve circa 1 metro quadrato di pannelli a persona nel centro Italia, che diventano 0,8 al sud e 1,2 al nord. Tali quantità tendono a dimezzarsi negli impianti condominiali. Questa previsione, chiaramente, va rapportata caso per caso, a seconda dell’irraggiamento e di altri fattori.
Quanto si risparmia?
• il 60/80% del fabbisogno energetico annuale per produrre acqua calda
• il 30/40% di calore per riscaldare gli ambienti
E inoltre, si riducono le emissioni di CO2 nell’ambiente!
Chi realizza un impianto solare termico entro il 31 dicembre 2014, oltre a pagare l’IVA agevolata al 10%, usufruisce della detrazione fiscale per gli interventi di efficienza energetica del 65% dei costi di realizzazione, fino ad un massimo di 60.000 euro di spesa.
Italtherm offre la sua gamma di sistemi solari termici, a circolazione naturale o forzata. Inoltre solo da Italtherm troverete Easy Solar 150, l’unico solare termico che integra nel pannello un accumulo sanitario da 150 litri e un sistema elettrico alimentato da un piccolo pannello fotovoltaico: in questo modo il pannello fornisce anche l’energia elettrica, e non occorre il collegamento con l’impianto elettrico! Così si abbattono consumi energetici, CO2 e anche i costi di installazione dell’impianto. Per maggiori informazioni, contattaci!








