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Scopri Hydrablock e Hydrablock Hybrid di Italtherm

novembre 19, 2021

É online la nuova brochure relativa alle pompe di calore Hydrablock e Hydrablock Hybrid di Italtherm.

Scopri Hydrablock

La nuova gamma di pompe di calore aria/acqua Hydrablock sono specificatamente pensate per le applicazioni domestiche e, con una sola macchina installata all’esterno dell’edificio, soddisfano sia le esigenze di climatizzazione degli ambienti (caldo e freddo) sia la produzione di acqua calda sanitaria.

Scopri Hydrablock Hybrid

I prodotti ibridi factory made Italtherm sono pensati per adattarsi a qualsiasi impianto di riscaldamento esistente (bassa e alta temperatura) e performare al meglio grazie all’integrazione tra la tecnologia in pompa di calore (ottimale in climi temperati) e la tecnologia della caldaia a condensazione (ottimale in climi freddi e umidi).

Maggiori informazioni sui prodotti nella nuova brochure

Sconto in fattura: con Italtherm il servizio è chiavi in mano per gli installatori

ottobre 25, 2021

A quasi un anno dal lancio del “Servizio Sconto in Fattura” di Italtherm, con il quale la società è scesa in campo al fianco dei suoi installatori per consentire di offrire più facilmente ai loro clienti lo sconto immediato in fattura, facciamo il punto della situazione intervistando Andrea Cristini, responsabile marketing della società.

Dott. Cristini partiamo con lo spiegare in cosa consiste lo sconto in fattura?

Il decreto rilancio (convertito nella Legge 77 del 2020) ha concesso all’utente finale che vuole realizzare interventi volti alla riqualificazione energetica o alla ristrutturazione edilizia della propria abitazione, la possibilità di cedere la detrazione fiscale al fornitore dei lavori (ad esempio l’idraulico che installa una caldaia nuova) per ottenere uno sconto immediato in fattura, al posto di utilizzarla in compensazione del credito d’imposta negli anni. Al contempo la norma prevede che tale fornitore possa recuperare l’importo concesso in sconto cedendo nuovamente  il credito. Tale cessione è la vera novità della disciplina in quanto può avvenire nei confronti di un istituto di credito (come le banche o le poste) o altri intermediari finanziari.

Possiamo fare un esempio con dei numeri?

Immaginiamo una sostituzione di una caldaia a condensazione il cui intervento totale costi all’utente finale 3000 euro iva inclusa e che dia diritto a uno sconto in fattura del 65%. Il cliente pagherà solamente il 35% residuo, quindi 1050 euro.

L’installatore, a sua volta, riceverà un credito d’imposta pari al 65% e quindi in tal caso di 1950 euro. L’installatore potrebbe mandare questo importo in compensazione con i debiti erariali nelle medesime condizioni dell’utente (in 10 anni) oppure ottenere il valore del credito d’imposta rivolgendosi a una banca o più semplicemente a Italtherm che ne tratterrà una piccola quota parte per il costo di gestione della pratica.

Perché agli installatori conviene lo sconto in fattura di Italtherm?

Grazie ad Italtherm gli installatori possono offrire ai loro clienti lo sconto in fattura fino al 65%. Il servizio “senza pensieri” che abbiamo messo a punto non riguarda solo l’aspetto contabile, ma comprende anche e soprattutto un supporto tecnico e documentale grazie al team di esperti messo a disposizione dalla nostra azienda, che ci consente di gestire nella sua totalità la pratica di sconto in fattura e di cessione del credito. A questi indubbi vantaggi si aggiunge poi la certezza per l’installatore di ricevere il valore del credito in massimo 60 giorni dall’invio della pratica, in più offriamo anche la possibilità di gestire la pratica ENEA.

Come può un installatore accedere a tale servizio?

Noi concediamo il servizio solo agli installatori abilitati. Abilitarsi è molto semplice e anche in questo sono i nostri esperti ad affiancare gli installatori. Si stipula un accordo quadro, si compilano dei documenti prodromici al tutto e dopodiché si può procedere con le pratiche di sconto in fattura man mano che vengono concordate idonee installazioni a casa dei propri clienti.

La cessione del credito è prevista oggi per diverse situazioni. Italtherm in quale interviene?

Il nostro servizio riguarda le casistiche di intervento dell’Ecobonus (50% e 65%) e del Bonus casa (50%). Diamo inoltre supporto agli installatori guidandoli a capire quale migliore installazione è possibile proporre ai propri clienti rispettando le vigenti disposizioni in materia.

Il servizio ad oggi ha riscosso successo?

Si, potremmo definirlo sicuramente un servizio di successo. Abbiamo predisposto un team di sei persone che lavora costantemente per assistere e affiancare gli oltre 600 installatori abilitati. Avere un team dedicato vuol dire poter rispondere a tutti i quesiti che arrivano: dalla tipologia di documentazione da far compilare al proprio cliente, alle caratteristiche tecniche che, ad esempio, deve avere una caldaia per poter accedere all’Ecobonus 65%, a quali sono le disposizioni vigenti in materia. Il rapporto umano e diretto con i nostri esperti è oggi giudicato un grande valore aggiunto da parte degli installatori. Sarà capitato a tutti di vivere situazioni analoghe di richieste di assistenza ad alcuni istituti di credito: si parla il più delle volte con un call center, viene aperto un ticket, qualcuno lavorerà la richiesta, che comunque potrà riguardare solo la parte burocratica e documentale. Con Italtherm invece gli installatori possono avere supporto sia sul lato della consulenza relativa alle casistiche di interventi ammissibili, sia in relazione alla cessione stessa del credito. Un vero e proprio servizio senza pensieri.

Un successo scritto nei numeri: tutto questo ad oggi si traduce in circa 700 pratiche al mese. Ad oggi in totale abbiamo superato quota 7000 pratiche concluse.

A settembre installa Italtherm e scegli il tuo regalo

settembre 9, 2021

A settembre installa Italtherm e scegli il tuo regalo!
Promozione valida, fino ad esaurimento scorte, presso tutti i rivenditori che aderiscono all’iniziativa.

1 LG Smart TV LED 24″ HD per ogni pompa di calore HYDRABLOCK

1 LG Smart TV LED 55″ Ultra HD 4K per ogni apparecchio ibrido HYDRABLOCK HYBRID.

1 FELPA o 1 GILET a scelta per ogni caldaia della serie CITY CLASS, CITY OPEN, CITY BOX.

1 GIUBBOTTO per ogni caldaia della serie TIME e CITY TOP .

Vuoi ricevere informazioni commerciali sulla promozione? Contatta la tua agenzia di zona

In vigore dal 1 luglio il nuovo listino prezzi Italtherm

luglio 6, 2021

É online il listino prezzi Italtherm aggiornato e in vigore a partire dal 1 luglio 2021!
Scopri di più sui prodotti Italtherm e sugli incentivi e detrazioni a disposizione per il loro acquisto:

  • Pompe di calore
  • Caldaie a gas < 35 kW
  • Caldaie di alta potenza
  • Scaldabagni
  • Climatizzatori in pompa di calore
  • Solare termico

Puoi scaricarlo nel formato più idoneo alle tue necessità: pdfExcel o ANGAISA.
Consulta la pagina dedicata sul nostro sito:
https://www.italtherm.it/2021_listino_iocomproitaliano/

Monoblocco o splittato: come scegliere l’impianto di riscaldamento ibrido migliore

giugno 24, 2021
monoblocco o splittato

Un impianto ibrido di riscaldamento riesce a sfruttare i vantaggi offerti dalla caldaia congiuntamente a quelli garantiti dalle pompe di calore. Sono da preferire quelli “factory made” perché il produttore conosce esattamente il funzionamento della scheda elettronica della caldaia e quella della pompa di calore e ne ottimizza la funzionalità complessiva. Anche in tal caso i modelli disponibili sono diversi e differiscono non solo in funzione della potenza ma anche riguardo alla tipologia di apparecchio installabile. Ciò consente una adeguata flessibilità in relazione alle esigenze dell’immobile in cui verrà installato il sistema di riscaldamento. In particolare, con l’ausilio dell’Ing. Giovanni Fontana di Italtherm, stavolta abbiamo approfondito la differenza tra gli ibridi monoblocco e splittati.

Un apparecchio ibrido può essere monoblocco o splittato. Cosa vuol dire?

La scelta tra un apparecchio splittato o monoblocco si pone per l’ibrido in quanto un apparecchio ibrido comunque è costituito anche da una pompa di calore aria – acqua. Questi tipi di pompe di calore assorbono energia dall’aria esterna, cedendola all’acqua contenuta nelle tubazioni che alimentano l’impianto di riscaldamento delle abitazioni.

L’apparecchio potrà essere splittato o monoblocco a seconda di dove avviene lo scambio di energia tra quanto recuperato dall’aria esterna e il fluido che circola nell’impianto di riscaldamento. Negli apparecchi splittati questo trasferimento di energia avviene in uno scambiatore gas-acqua posto in un involucro distinto dall’unità esterna che ha assorbito calore dall’aria, scambiatore che normalmente è posto all’interno dell’abitazione ed è contenuto in un modulo che assomiglia, per ingombro, ad una caldaia. Negli apparecchi monoblocco questo scambiatore è invece contenuto nell’unità esterna stessa, creando un tutt’uno.

Qual è il sistema migliore?

Non vi è una risposta univoca. Nel caso di un apparecchio splittato, avendo posizionato all’interno dell’abitazione lo scambiatore di calore gas-acqua, non si avranno mai problemi legati al gelo. Viceversa in un apparecchio monoblocco, lo scambio di energia avviene all’esterno (lo scambiatore di calore gas-acqua è nell’unità esterna) e le tubazioni ove passa l’acqua, che circola nell’impianto di riscaldamento, si trovano, almeno per un breve tratto, fuori dalle mura domestiche.

Fino a quando l’apparecchio monoblocco è in funzione, anche se esposto a temperature rigide, non ci sono problemi, ma, se venisse spento, l’acqua ferma nei tubi potrebbe ghiacciarsi. Sarà quindi necessario eseguire preventivamente un’ottima coibentazione dei tubi e addizionare l’acqua del circuito di riscaldamento con dell’antigelo. Queste accortezze, invece, non servono per un impianto splittato, dove, essendo lo scambiatore gas-acqua interno all’abitazione, il rischio di gelo è scongiurato.

Per contro con un apparecchio splittato, il gas refrigerante (che è il vettore che assorbe energia dall’aria esterna e lo cede all’acqua dell’impianto di riscaldamento attraverso lo scambiatore gas-acqua), è in alcuni casi leggermente infiammabile (oggi sempre più probabile, dato che i gas con minore impatto ambientale sono leggermente infiammabili) e viene portato fino in casa; si ha inoltre un ingombro all’interno dell’abitazione (per quanto minimo) dovuto allo scambiatore stesso.

Si dovrà quindi stare attenti a dove posizionare la parte interna dell’apparecchio splittato. Anche se il gas è solo leggermente infiammabile, infatti, non sarà possibile scegliere un ambiente molto piccolo come uno sgabuzzino. Parimenti non si ha la possibilità di installare questi apparecchi in ambienti in cui vi è la presenza di fiamme libere e spesso è ritenuto esteticamente inopportuno montarli in salotto.

La valutazione del sistema più indicato (splittato o monoblocco) dovrà quindi essere effettuata solo dopo aver interpellato un progettista ed eseguito le verifiche tecniche insieme al proprio idraulico di fiducia, tenendo conto delle caratteristiche del locale ove andrà installato l’impianto.

Per saperne di più è possibile contattare gli esperti di Italtherm e scoprire le soluzioni della linea Hydrablock https://www.italtherm.it/hydrablock/

Ibrido factory made: che cos’è e perché è una soluzione innovativa nel riscaldamento

Maggio 12, 2021

Gli impianti ibridi di riscaldamento consentono di sfruttare i vantaggi delle caldaie e delle pompe di calore. Per potere, però, avere sistemi ad alta efficienza e davvero ottimali bisogna puntare sull’ibrido factory made, come la gamma Hydrablock Hybrid di Italtherm. Per capire di cosa si tratta e perché, spesso, rappresenti la miglior soluzione di riscaldamento, abbiamo intervistato l’Ing. Giovanni Fontana.

Ibrido factory made … cos’è?

Per spiegare l’ibrido factory made bisogna partire dalla definizione di “ibrido”.

Quando si parla di sistemi di riscaldamento siamo abituati a pensare ad apparecchi che vengono alimentati da una singola fonte energetica che, nel caso della caldaia, è il gas, mentre nella pompa di calore è l’elettricità. Nel primo caso l’energia è prodotta attraverso una combustione (bruciando quindi il gas combustibile) mentre, nel secondo caso, il sistema recupera calore dall’aria esterna trasferendolo negli ambienti interni (utilizzando energia elettrica per realizzare questa funzione). Prima delle soluzioni ibride, per il riscaldamento si doveva scegliere l’una o l’altra tecnologia, con i “pro” e i “contro” che ognuna di esse ha. Grazie all’ibrido è possibile unire entrambe le soluzioni in un unico apparecchio, sfruttandone solo i “pro”.

Potrebbe farci un esempio con qualcosa di più familiare?

Facciamo un esempio automobilistico. La trazione di un’auto ibrida è garantita da più fonti: vi è la batteria che alimenta la parte elettrica ed un motore a scoppio. In città, a velocità contenute, è possibile sfruttare la batteria e tutti i benefici (tipicamente nessuna emissione). Per tragitti lunghi o quando la batteria è scarica, quindi una volta terminata la riserva di funzione elettrica, il veicolo sarà azionato dal tradizionale motore endotermico. Una simile dinamica, cioè utilizzare il vettore energetico migliore per il contesto in cui ci si trova a dover fornire il risultato desiderato, si ripete nel caso degli apparecchi per il riscaldamento (ovviamente non per muoversi, ma per riscaldare). Quando è più intelligente far funzionare solo la caldaia, riscalderemo solo con quella, quando serve solo la pompa di calore, sarà in funzione da sola, quando è meglio avere una collaborazione tra entrambi, opteremo per un funzionamento contemporaneo.

Factory made cosa significa? 

In generale si potrebbe pensare di installare due apparecchi e farli funzionare sullo stesso impianto per sfruttare la potenza e le peculiarità di entrambi. Se ciò avvenisse con apparecchi di marche diverse senza una reale integrazione tra le logiche di funzionamento delle singole, sarebbe impossibile realizzare un sistema ottimale che sfrutta i “pro” di ogni tecnologia minimizzando i “contro”. Nel caso del “Factory made” lo stesso produttore, come fa Italtherm, realizza direttamente un sistema ibrido che include una caldaia, una pompa di calore e le logiche di funzionamento. Ciò consente di conoscere esattamente il funzionamento della scheda elettronica della caldaia e quella della pompa di calore e di ottimizzarne l’utilizzo. Solitamente un impianto assemblato, quindi non factory made, lavora in maniera più approssimativa e molto spesso solo in alternanza, cioè fino a una certa temperatura esterna sarà in funzione la pompa di calore e, al di sotto di tale temperatura, si spegnerà la pompa di calore e partirà la caldaia, perdendo tutte le sinergie e le ottimizzazioni realizzabili con un funzionamento “intelligente”.

Cosa accade invece in un sistema factory made?

Un sistema ibrido factory made consente di avere un apparecchio che garantisce una prestazione sempre ottimale riuscendo ad unire l’aspetto positivo della caldaia e l’aspetto positivo della pompa di calore, massimizzando i benefici dell’una e dell’altra tecnologia. 

Il sistema è capace di regolarsi automaticamente in base alle temperature esterne e di decidere se far funzionare la pompa di calore, la caldaia o entrambe le parti. Fino ad una certa temperatura esterna la logica di controllo potrebbe per esempio far funzionare solo la pompa di calore, per poi far intervenire anche la caldaia con una potenza ridotta. Man mano che la temperatura esterna scende e quindi l’utilizzo della pompa di calore diventa meno efficiente, aumenta il lavoro della caldaia, ma può ancora sfruttare il lavoro della pompa di calore per una parte residuale. Sotto certe temperature non rimarrà che mantenere in funzione solo la caldaia. Il criterio indicato della temperatura esterna come discriminante è solo per semplificare il concetto, in realtà vi sono anche altri parametri che fanno scegliere, alla logica di controllo, quale modalità di funzionamento implementare. In questo modo l’apparecchio ibrido lavora sempre nelle condizioni di maggiore efficienza.

Un altro vantaggio ricollegato alla possibilità di avere due apparecchi in uno si manifesta quando uno dei due smette di funzionare: in caso di emergenza quello che rimane funzionante mitiga il guasto dell’altro. Quest’ultima eventualità non è ovviamente la più efficiente dal punto di vista energetico, ma consente di non rimanere al freddo, almeno fino all’intervento del tecnico. 

L’efficienza di una pompa di calore – che è calcolata attraverso il coefficiente di prestazione “​COP” (Coefficient of Performance) – è tanto maggiore quanto più quando la temperatura dell’aria esterna è elevata (ad esempio con 7 °C ha un ottimo COP). Viceversa quando la temperatura esterna scende, il valore di COP altrettanto diminuisce. A temperature rigide è probabilmente meglio far funzionare solo la caldaia. Se avessi solo la pompa di calore perché la caldaia si è guastata, e la temperatura esterna dovesse scendere, la pompa di calore consumerà parecchia energia elettrica e potrebbe non essere in grado di produrre i kW necessari per garantire il giusto riscaldamento, ma garantirebbe comunque un certo apporto di energia e sarebbe comunque una situazione temporanea nell’attesa di ripristinare la funzionalità della caldaia. Certo se avessi solo la pompa di calore (e non l’ibrido) non sarebbe una condizione ottimale di funzionamento (condizione che però non è poi così impossibile in inverno …). Per tornare al paragone iniziale, è l’equivalente di un’auto ibrida il cui motore endotermico, che produce i 100kW necessari a correre in autostrada, smettesse di funzionare: l’auto si muoverà solo grazie alla parte elettrica, che magari produrrà solo 30kW, ma, anche se più lentamente, riuscirà ad arrivare a destinazione o almeno dal primo meccanico utile per ripristinare ciò che ha smesso di funzionare. 

Tornando al nostro caso, se invece funzionasse solo la caldaia per un guasto alla pompa di calore, anche quando le temperature esterne saranno più miti, avrò solo la caldaia funzionante, quindi avrò consumi più alti rispetto a una pompa di calore, ma la funzione riscaldamento sarebbe comunque garantita. Dal punto di vista delle prestazioni quindi non avrò problemi, ma a fine mese, quando arriveranno le bollette energetiche, saranno più salate rispetto ad un uso ibrido. 

Tale sistema innovativo ha diritto a ottenere benefici fiscali?

Esistono diversi incentivi e vantaggi: il conto termico, gli ecobonus del 50 e del 65% e anche il superbonus del 110%. In linea generale sono gli stessi per la sola pompa di calore o caldaia. Vi sono, però, delle differenze che rendono più semplice l’accesso a tali misure nel caso di un sistema ibrido. Nel caso di superbonus, ad esempio, la sostituzione della sola caldaia potrebbe non essere sufficiente per garantire il salto di 2 classi di efficienza energetica dell’immobile, mentre per un sistema ibrido la probabilità aumenta notevolmente. Un altro esempio è l’accesso al conto termico, dove l’incentivo per le caldaie è limitato ai soli enti pubblici, mentre l’incentivo per l’installazione di un sistema ibrido è accessibile a tutti. 

Ibrido factory made: che tipologie di modelli esistono?

Esistono tantissimi modelli di ibridi factory made. Italtherm offre ben 26 Hydrablock Hybrid factory made per rispondere alle diverse esigenze come, ad esempio, gli apparecchi da esterno o da interno, quelli che erogano (o meno) acqua calda sanitaria, con potenza diversa. La potenza delle caldaie va dai 25 ai 35 kW mentre le pompe di calore da 5 a 12 kW.

Centrali termiche: sistemi a cascata o caldaie singole. Quali sono le differenze e quale soluzione scegliere?

aprile 12, 2021

Cosa sono i sistemi a cascata? In cosa differiscono rispetto alle caldaie singole? Quali vantaggi si ottengono installando un sistema a cascata e quali, invece, optando per caldaie singole?

Con entrambe le soluzioni si può ottenere riscaldamento e acqua calda sanitaria, ma sussistono alcune differenze in termini di prestazioni, risparmio energetico e manutenzione. Abbiamo posto le vostre domande all’Ing. Giovanni Fontana di Italtherm

Come si capisce se conviene adottare un sistema a cascata o una caldaia singola?

Bisogna fare una premessa: parliamo di impianti con una potenza non trascurabile – sicuramente maggiore di 35 kW – tipicamente quelli presenti nei condomìni, ove troviamo impianti residenziali centralizzati, in cui, indipendentemente dal fatto che sia stato scelto un sistema a cascata o ad una sola caldaia, da un’unica centrale termica si scaldano tutti gli appartamenti. Come per tutti gli impianti è fondamentale capire qual è la potenza massima necessaria per riscaldare e produrre acqua calda sanitaria per tutto l’immobile; una volta stabilita la potenza massima, occorre verificare anche la potenza minima. Questi due parametri sono fondamentali per stabilire se sia opportuno installare un solo apparecchio o più apparecchi a cascata.

Perché cambia la capacità di modulazione a seconda che si installi un apparecchio unico o con più caldaie?

Un sistema a cascata, in linea generale, è in grado di garantire un’ampia escursione (modulazione) tra potenza minima e potenza massima ed è quindi più versatile, venendo incontro ad esigenze diverse come, ad esempio, quelle correlate al numero degli abitanti dello stabile che può variare nel tempo. Per spiegarlo immaginiamo di avere necessità di una caldaia con una potenza massima di 500 kW dotata di un rapporto di modulazione 1:10; la potenza minima erogata sarà quindi di 50 kW (500/10) mentre, se venissero installate 10 caldaie da 50 kW con il medesimo rapporto di modulazione 1:10, la modulazione complessiva del sistema a cascata sarà tra 500 kW (tutte le 10 caldaie in funzione alla potenza massima) e 5 kW (una sola caldaia in funzione alla potenza minima).

Sebbene questo aspetto sia indubbiamente un punto di forza, non si può a priori dichiarare che sia preferibile un sistema a cascata rispetto ad una caldaia singola. Vi sono una serie di considerazioni da fare perché entrambi i sistemi evidenziano dei pro e dei contro.

Può spiegarci i vantaggi di una caldaia singola?

Nel caso in cui si abbia una sola caldaia – che immaginiamo per esempio da 100 kW per un condominio medio – il manutentore dovrà operare su un solo apparecchio, quindi è pensabile che le spese per il condominio saranno legate ad operazioni su un solo apparecchio, sia in relazione alla verifica periodica del rendimento che all’ordinaria pulizia. Inoltre un impianto con un unico apparecchio è generalmente un sistema più semplice da gestire, in quanto dotato di un’unica scheda, un unico condotto di scarico, un unico circolatore che, se presente nell’apparecchio, potrebbe essere sufficiente per riscaldare i vari appartamenti; in più gli eventuali accessori dell’impianto dovranno collegarsi solamente ad una caldaia. Rispetto ad un sistema a cascata, nel caso in cui si abbia una grande variabilità di richiesta di potenza, non si potrà scendere sotto una certa potenza minima e i consumi saranno leggermente maggiori, tuttavia, se non fosse necessario avere una modulazione elevata, si può tranquillamente optare per un apparecchio singolo. 

E se invece preferissi un sistema a cascata con 3 caldaie da 33kW?

Se la medesima potenza massima fosse raggiunta con un sistema a cascata, come abbiamo visto nell’esempio precedente, si otterrà una modulazione maggiore. In questo caso, con tre caldaie da 33 kW e la modulazione 1:10 prevista nell’esempio sopra descritto, la potenza minima dell’impianto sarà 3,3 kW, quindi una modulazione complessiva tra 100 kW e 3,3 kW, mentre con la caldaia singola avremmo registrato valori tra 100 kW e 10 kW. Poi, anche nel caso in cui si guasti una delle tre caldaie, si otterrà una potenza massima inferiore (66 kW), ma, tutto sommato, l’impianto continuerà a funzionare, garantendo meno disagi nell’attesa della riparazione dell’apparecchio rispetto alla soluzione con un’unica caldaia.

Per contro si dovrà curare la manutenzione di tre caldaie, inoltre la singola caldaia avrà un circolatore dimensionato per 33 kW di potenza, ma l’impianto avrà necessità di 100 kW, quindi ci sarà certamente bisogno di un ulteriore circolatore più potente rispetto a quelli dei singoli apparecchi per poter garantire una prestazione complessiva dell’impianto a cascata. 

Per finire ogni caldaia ha una propria scheda elettronica, ma ci sarà bisogno di un supervisore esterno per poter spegnere a turno le caldaie quando non servono. Servirà quindi una centralina che gestirà accensioni, spegnimenti, la rotazione delle caldaie per evitare di usurare in modo non omogeneo le tre caldaie, ecc. Tutto ciò dovrà essere impostato dal centro di assistenza, richiedendo un intervento più complesso rispetto alla caldaia singola. 

In alcuni casi poi si sceglie un sistema a cascata in relazione ad esigenze di spazio: una unica caldaia avrà un ingombro singolo maggiore e, qualora il locale centrale termica fosse angusto, potrebbe essere più semplice posizionare tre apparecchi singolarmente più piccoli. 

Può farci un esempio in cui solitamente è opportuno installare un impianto a cascata?

L’esempio tipico è quello degli immobili ad occupazione saltuaria come i condomìni di villeggiatura. Immaginiamo un palazzo con 15 appartamenti dei quali solo 3 sono occupati tutto l’anno mentre gli altri appartamenti sono abitati solo in alcuni mesi all’anno nei periodi di vacanza: la centralina di un sistema modulare con diverse caldaie, durante i periodi nei quali l’immobile è abitato da pochi condòmini, farà funzionare solo una caldaia e, quando la palazzina sarà completamente occupata, funzionerà tutto l’impianto a cascata. 

Per saperne di più sulle soluzioni con le centrali termiche a cascata di Italtherm potete visitare il nostro sito

https://www.italtherm.it/powersolutions/

Nuovo listino prezzi Italtherm 2021

marzo 16, 2021

É online il nuovo listino prezzi Italtherm del 2021, in vigore a partire dal 1 aprile!
Scopri di più sui prodotti Italtherm e sugli incentivi e detrazioni a disposizione per il loro acquisto:

  • Pompe di calore
  • Caldaie a gas < 35 kW
  • Caldaie di alta potenza
  • Scaldabagni
  • Climatizzatori in pompa di calore
  • Solare termico

Puoi scaricarlo nel formato più idoneo alle tue necessità: pdf, Excel o ANGAISA.
Consulta la pagina dedicata sul nostro sito:
https://www.italtherm.it/2021_listino_iocomproitaliano/

Ecobonus e riqualificazione energetica: con Italtherm sconto immediato in fattura per gli interventi incentivati fino al 65%

dicembre 1, 2020
sconto in fattura italtherm caldaie riscaldamento

Fino al 31 dicembre è possibile usufruire dell’Ecobonus fino al 65% per rinnovare il proprio impianto di riscaldamento: Italtherm lancia l’iniziativa Sconto in Fattura per affiancare gli installatori mettendo a disposizione un servizio di gestione della pratica sconto senza pensieri. In questo modo i clienti che si rivolgeranno agli installatori Italtherm potranno avere lo sconto immediato e pagare solo il 35%. 

Investire nell’efficienza energetica della propria casa, per renderla più accogliente e attenta all’ambiente, è oggi più conveniente. Insieme all’introduzione del Superbonus 110%, con il Decreto Rilancio di luglio è stata infatti estesa la possibilità per i privati di beneficiare – fino al 31 dicembre 2020 – dello sconto in fattura immediato anche per gli Ecobonus del 50% ed arrivare fino al 65% qualora si installi un sistema di termoregolazione evoluto contestualmente alla caldaia a condensazione. 

Tra i lavori di efficientamento e riqualificazione energetica della propria abitazione rientra la sostituzione di impianti di riscaldamento tradizionali con caldaie a condensazione in classe A. Per questo motivo, Italtherm, azienda italiana leader nella produzione di impianti di riscaldamento e raffrescamento, scende in campo al fianco degli installatori e dei consumatori con l’iniziativa “Sconto in Fattura”. 

Grazie al servizio di Italtherm, gli installatori potranno infatti offrire più facilmente ai loro clienti lo sconto immediato in fattura fino al 65% per gli interventi di riqualificazione energetica: i clienti finali pagheranno dunque soltanto il 35% dell’importo della fattura per rinnovare l’impianto di riscaldamento, senza dover attendere i 10 anni previsti per il recupero del credito. Gli installatori che riceveranno il credito fiscale dal cliente potranno cederlo ad Italtherm, che provvederà a liquidare il credito all’installatore stesso entro 90 giorni dalla ricezione della documentazione (a fronte di un costo di gestione pratica e finanziario).

Proprio per supportare i professionisti che intendono assicurare il servizio ed offrire lo sconto in fattura ai loro clienti, Italtherm ha lanciato un servizio dedicato agli installatori per la gestione delle pratiche Ecobonus 50-65%. Grazie al supporto tecnico e documentale di esperti, Italtherm è in grado di gestire in toto la pratica di sconto in fattura e di cessione del credito ed assicurare agli installatori la ricezione del valore del credito d’imposta da parte di Italtherm. 


Inoltre, l’azienda mette a disposizione il servizio opzionale di gestione della pratica Enea ai suoi installatori che possono così offrire ai clienti la possibilità di trasmettere direttamente all’ente i dati degli interventi realizzati. 

“L’Ecobonus permette agli italiani di sostituire le vecchie caldaie con modelli nuovi e più performanti, pensando sia all’ambiente che al portafoglio. Basti pensare che scegliere una caldaia a condensazione può consentire infatti di ridurre i consumi di gas rispetto ad una caldaia tradizionale di circa il 20%, percentuale che può arrivare fino al 30% nei casi di utilizzo di un sistema di termoregolazione evoluto”, spiega Pietro Giannotta, direttore commerciale di Italtherm. “Con lo sconto in fattura e con il servizio dedicato vogliamo supportare gli installatori, per far sì che possano svolgere il loro lavoro senza pensieri. Per il futuro, contiamo di estendere questo tipo di servizio e di supporto anche per le installazioni e le sostituzioni dei climatizzatori in pompa di calore che beneficiano invece del Bonus Casa 50%”. Per maggiori informazioni: https://www.italtherm.it/scontoinfattura/

Sconto in fattura: Italtherm si fa in quattro

novembre 26, 2020
sconto in fattura italtherm ecobonus superbonus

Il Decreto Rilancio, convertito nella legge n. 77 /2020, ha disposto importanti novità a favore di coloro i quali hanno intenzione di realizzare interventi volti alla riqualificazione energetica delle abitazioni. 

Tra gli incentivi previsti, la normativa ha esteso la possibilità di accedere allo sconto in fattura, come alternativa all’utilizzo diretto della detrazione fiscale, anche a chi, entro il 31 dicembre 2020, sosterrà spese per opere di efficientamento energetico della propria casa che rientrino all’interno dell’Ecobonus “tradizionale” per il quale sono previste le detrazioni del 50% o 65%.  Ma cosa si intende per sconto in fattura?

Sconto in fattura: facciamo chiarezza

Si tratta di un contributo che si concretizza in uno sconto sul corrispettivo dovuto alla ditta che ha effettuato l’intervento. La ditta appaltatrice, a sua volta, potrà recuperare il contributo sotto forma di credito d’imposta per un importo pari alla detrazione spettante al cliente, con facoltà di successiva cessione del credito ad altri soggetti come, ad esempio, banche e intermediari finanziari.

Tra gli interventi che consentono di beneficiare dello sconto immediato in fattura rientrano anche quelli relativi alla sostituzione di vecchi impianti di riscaldamento con caldaie a condensazione di Classe A o superiore e per i quali l’Ecobonus prevede una detrazione fiscale del 50% o del 65%.

In particolare, potranno beneficiare della detrazione del 50% coloro che installano una caldaia a condensazione con una efficienza pari almeno alla classe energetica A. La detrazione del 65% è prevista, invece, per chi installerà una caldaia a condensazione almeno di classe energetica A abbinandola ad un sistema evoluto di termoregolazione.

In questi casi il cliente finale, scegliendo lo sconto in fattura al posto della detrazione diretta, eviterà di attendere dieci anni per recuperare integralmente il credito e otterrà un immediato sconto sulla spesa sostenuta. 

Italtherm, da sempre vicina alle esigenze dei suoi clienti, ha deciso di intraprendere una nuova iniziativa per agevolare i propri installatori e consentir loro di offrir agli utenti finali la possibilità di accedere a questo incentivo. Come?

Con il “Servizio sconto in fattura”

Grazie a questo nuovo servizio di Italtherm, gli installatori potranno offrire ai loro clienti uno sconto in fattura fino al 65% per gli interventi di riqualificazione energetica: l’utente finale pagherà solamente il 35% dell’importo indicato nella fattura relativa ai costi di sostituzione dell’impianto di riscaldamento.

L’installatore, a sua volta, recupererà la somma concessa in sconto al cliente sotto forma di credito di imposta cedibile ad Italtherm che effettuerà il rimborso entro 90 gg a fronte di un costo di gestione pratica e finanziario. Ma non è tutto.

Un portale dedicato

Per offrire un supporto ancora maggiore alla sua rete di installatori e promuovere l’offerta dello sconto in fattura, Italtherm ha pensato anche ad una nuova piattaforma web dedicata alla gestione delle pratiche relative all’Ecobonus 50% e 65%.

Il servizio assicurerà un supporto tecnico e documentale grazie all’aiuto di un pool di esperti che consentiranno la gestione totale della pratica fino alla possibilità di poter usufruire del servizio opzionale di gestione della pratica ENEA.

Per questo possiamo dire che, per lo sconto in fattura, Italtherm si fa in quattro prevedendo per i suoi installatori:
– rimborso entro 90 giorni;
– supporto tecnico e documentale;
– gestione della pratica;
–  servizio opzionale della gestione della pratica ENEA.

Per maggiori informazioni vi invitiamo a visitare il sito di Italtherm nella sezione dedicata allo sconto in fattura: https://www.italtherm.it/scontoinfattura/

sconto in fattura Italtherm installatore
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