Ecosistema Urbano 2012: luci e ombre delle città italiane. Il solare termico a che punto e’?
Lo stato di salute dell’ecosistema nelle città italiane. Come sapere qual è? La risposta a questa domanda è fornita, come ogni anno, da Ecosistema Urbano, il rapporto realizzato da Legambiente e Ambiente Italia con la collaborazione editoriale de Il Sole 24 ore. Lo studio, giunto alla diciannovesima edizione, ha mostrato luci ed ombre sull’attuazione nelle città italiane delle politiche e delle best practice in materia di tutela ambientale nelle città italiana.
Tanti sono gli indici e parametri presi in considerazione dallo studio. Oltre alla valutazione della presenza di aree verdi, dello sviluppo di forme di mobilità sostenibile, il focus pone anche l’attenzione alla diffusione di impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili. Non poteva quindi non farsi riferimento agli impianti solari-termici. Italtherm è andata a spulciare i dati a riguardo diffusi dall’interessantissimo dossier.
Sebbene siano ampi i margini di miglioramento sulla diffusione di tali tecnologie, Ecosistema Urbano 2012 ha mostrato alcuni dati singolari. Ad esempio sono già 59 le amministrazioni pubbliche che utilizzano gli impianti solari-termici a beneficio delle proprie strutture. Leggi tutto…
Assotermica sul nuovo Conto Energia: “un segnale positivo, ma attendiamo la proroga della detrazione al 55%
Dopo la pubblicazione sul sito del ministero dello sviluppo della nuova bozza di Decreto di Conto Energia Termico, gli operatori si interrogano sul futuro degli incentivi. Abbiamo chiesto l’opinione di Federico Musazzi, Segretario Generale di Assotermica, l’Associazione Produttori Apparecchi e Componenti per Impianti Termici federata di ANIMA.*
D: Ing. Musazzi, come valuta la nuova bozza di Conto Energia?
E’ un segnale importante e positivo nel senso che finalmente esce un decreto attuativo che attendevamo da tanto; l’auspicio è che possa essere pubblicato in gazzetta ufficiale prima possibile. Certo, si potrebbe fare di più sull’incentivo rispetto agli obiettivi nazionali che sono altamente sfidanti. Soprattutto è urgente dare una proroga alla detrazione del 55% per l’efficienza energetica per dare un quadro completo di incentivazione.
D: Riguardo al solare termico, l’incentivo previsto nel Conto Energia Termico è un fisso di 170 Euro al metro quadro per anno fino a 50 m2 e sarà corrisposto per due anni(link https://italtherm.wordpress.com/2012/11/14/conto-energia-termico-ministero-solare-termico/): è sufficiente per il settore?
Leggendo i contenuti, direi che c’è un moderato ottimismo per il solare termico, anche se in realtà si poteva fare di più. Se andiamo a guardare gli obiettivi al 2020, ci accorgiamo che il solare termico dovrebbe più che triplicare il proprio apporto: anche il meccanismo di incentivazione dovrebbe essere in linea con questi obiettivi, mentre purtroppo non è così. Leggi tutto…
Italtherm: il made in Italy riesce a contrastare la crisi puntando sulla Green Economy
Comunicato stampa n. 4 | 27 Novembre 2012
Italtherm, azienda emiliana impegnata nel settore delle energie rinnovabili, conferma il trend di crescita e dimostra come sia possibile contrastare la crisi difendendo i posti di lavoro attraverso l’innovazione green.
Nata dalle ceneri della vecchia azienda, chiusa all’improvviso da logiche di delocalizzazione della casa madre tedesca, ha recuperato le professionalità dei lavoratori e lanciato sul mercato prodotti a ridotto impatto ambientale come Easy Solar System, il solare termico a zero emissioni, e Time, la caldaia che taglia i consumi.
Italtherm chiuderà il 2012 con risultati al di sopra delle attese.
Nonostante la crisi economica sia globale e coinvolga tutti i livelli della società mondiale, l’azienda emiliana riuscirà a finire l’anno avendo centrato tutti gli obiettivi di budget grazie alla determinazione di tutto lo staff e alla capacità dei progettisti di proporre al mercato prodotti a basso impatto ambientale.
Questo dimostra come sia possibile fare impresa, innovare, salvaguardare l’ambiente e difendere i posti di lavoro in Italia invece che cedere alle logiche di delocalizzazione che ora sembrano l’unica strada possibile per molte realtà industriali.
Riuscirci non è stato semplice, soprattutto perché Italtherm fino a poco tempo fa non esisteva, i suoi dipendenti lavoravano per un’altra azienda, che faceva capo ad una multinazionale tedesca leader nel settore. Leggi tutto…
Cosa dice la nuova Direttiva sull’Efficienza Energetica: una guida e nuovi compiti per tutti
Lunedì scorso è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea la Direttiva Efficienza Energetica – summary: entrerà il vigore il 4 dicembre prossimo. Con riferimento alla precedente Direttiva 20-20-20, che prevedeva di raggiungere il 20% di efficienza energetica, un obiettivo di energia da fonte rinnovabile del 20% e un 20% di taglio delle emissioni di CO2 al 2020, la nuova direttiva introduce una guida sull’efficienza energetica per gli Stati in merito agli obiettivi nazionali. Infatti le stime attuali indicano che l’Europa non è in linea per raggiungere l’obiettivo previsto dalla Direttiva 20-20-20; per questo motivo si corre ai ripari, stabilendo nuove misure per supplire alla mancanza e riportare l’Europa “on track”.
Innanzitutto, gli Stati membri dovranno stabilire i propri obiettivi al 2020 e introdurre nelle proprie legislazioni un piano per l’efficienza energetica. Ci sono “compiti per casa” per tutti, pubblici e privati:
- per le autorità pubbliche, l’efficientamento degli edifici pubblici, che dovranno quindi consumare meno energia,
- per le utility di energia, il compito di incoraggiare i propri utenti a tagliare i consumi,
- per i governi, l’introduzione di schemi di certificazione degli edifici affidabili,
- per le autorità di gestione dei servizi energetici nazionali, l’introduzione del principio di tenere in considerazione l’efficienza energetica nelle proprie scelte di gestione dell’energia,
- per le industrie e le aziende di grandi dimensioni, l‘introduzione di energy audit obbligatori ogni 3 anni
- per i consumatori, maggiore consapevolezza dei consumi energetici; saranno messi in grado di gestire i loro consumi di energia meglio grazie alle informazioni di misuratori e bollette più trasparenti.
Conto Energia Termico: il decreto del Ministero e il solare termico
Dopo oltre un anno di attesa, è finalmente stato pubblicato sul sito del ministero la nuova bozza del Decreto Conto Energia Termico 2012: il decreto del ministro dello Sviluppo economico Corrado Passera, di concerto col ministro dell’Ambiente Corrado Clini e delle Politiche agricole Mario Catania, predispone un nuovo sistema di incentivazione per la produzione di energia rinnovabile termica e per gli interventi di efficienza energetica. Il conto termico passerà poi all’esame della Conferenza Unificata stato-regioni.
Per le fonti rinnovabili termiche il nuovo sistema incentivante promuoverà soprattutto interventi di piccole dimensioni, andando incontro alle esigenze delle utenze domestiche e delle piccole aziende. Le tecnologie incentivate sono il solare termico, il solar cooling, le caldaie a biomassa, la geotermia e gli scalda acqua con pompe di calore. Questa parte degli incentivi è riconosciuto sia al settore pubblico, che ai privati, con un tetto di spesa annuo di 700 milioni di Euro per i privati. Leggi tutto…
Come accedere alle detrazioni fiscali del 55% per interventi di efficienza energetica? La guida sul sito dell’ENEA
Detrazioni fiscali al 55%: fino a fine giugno 2013 sarà possibile accedere all’incentivo fiscale che permette di portare in detrazione il 55% delle spese sostenute per interventi di efficienza negli edifici, tra cui per l’installazione di impianti solari termici e la sostituzione di caldaie con nuove caldaie a condensazione. Alcuni però sono spaventati dalla burocrazia e dagli adempimenti necessari per accedere a questo incentivo: a questi quesiti risponde l’ENEA sul suo sito.
Ottenere l’incentivo è in realtà molto semplice: dal sito basta cliccare su “vademecum e guide” per il riepilogo dei i lavori incentivati: serramenti e infissi, caldaie a condensazione, caldaie a biomassa, pannelli solari, pompe di calore, coibentazione pareti e coperture e riqualificazione globale. Per ciascun tipo di intervento, una scheda richiama i requisiti tecnici richiesti e la documentazione necessaria: un vademecum utilissimo per capire cosa fare. Ad esempio, cliccando su “caldaie a condensazione” si scopre che la documentazione richiesta da presentare in sede di dichiarazione dei redditi è costituita da: Leggi tutto…
La settimana scorsa abbiamo parlato ampiamente di certificazione energetica degli edifici e di Energy Audit. Come preannunciato, per approfondire questi aspetti abbiamo rivolto un paio di domande all’Ing. Andrea Ursini Casalena, esperto di “Green Buildings”.
Parlando di certificazione energetica spesso le persone pensano alla coibentazione della casa e meno a strumenti quali il solare termico per l’acqua calda sanitaria o le caldaie ad altissima efficienza quali quelle a condensazione. Ing. Ursini Casalena, secondo Lei questi strumenti quanto sono importanti nella prestazione energetica di un edificio?
Quando si parla di certificazione energetica ci si riferisce prettamente ad una “fotografia” energetica dello stato di fatto di un edificio. Il certificatore energetico, nel redarre correttamente l’attestato di certificazione energetica, deve tra le varie cose indicare possibili interventi di riqualificazione energetica dell’edificio. Leggi tutto…
La certificazione energetica degli edifici da i voti in “pagella” alla tua casa, caldaia e produzione energetica da rinnovabili, incluse
La certificazione energetica degli edifici nasce da una normativa comunitaria per valorizzare la prestazione energetica degli immobili. Ratio della norma è infatti quella di premiare chi più riesca a garantire efficienza energetica da un lato e auto-sufficienza energetica da fonti rinnovabili dall’altro e di rendere consapevole invece chi abbia un immobile dalle scarse prestazioni energetiche.
Per rendere trasparente il livello di (in)efficienza energetica di un edificio, è stato introdotto nel 2012 l’obbligo di attestazione energetica di un immobile in caso di compra-vendita, nonché per l’accesso agli sgravi fiscali a disposizione per gli immobili e – in molte regioni – è stato reso obbligatorio anche per le locazioni. Leggi tutto…
Il nuovo conto energia termico e la creazione di un coordinamento permanente sulle energie rinnovabili sono stati i temi della conferenza “Stati Generali dell’Efficienza Energetica e delle Rinnovabili – Quale sostegno alle rinnovabili termiche?” organizzato la settimana scorsa a Roma da ISES Italia e Kyoto Club. Il nuovo conto energia termico sembra ormai alle porte: l’ultimo nodo da sciogliere è l’integrazione con gli incentivi attualmente in vigore, ovvero le detrazioni fiscali al 55% sugli interventi di efficientamento in edilizia e il 50% per le ristrutturazioni. Poi il nuovo conto termico potrebbe partire dal 1 luglio 2013 o già da prima. “La discussione sul conto termico non è ferma, domani abbiamo una riunione per chiuderlo, as soon as possible”, ha rassicurato Marcello Garozzo del Ministero dell’Ambiente. Leggi tutto…
Strategia Energetica Nazionale: parola d’ordine efficienza
Dopo anni di attesa, finalmente il governo italiano sta lavorando alla Strategia Energetica Nazionale, un documento che dovrebbe fare chiarezza sul piano per un futuro energetico in grado di coniugare sicurezza, efficienza e una riduzione delle emissioni climalteranti, nel rispetto degli impegni internazionali. Nella prima bozza circolata si parla di efficienza energetica e di incentivi all’energia termica rinnovabile: ecco alcuni dei punti citati tra le priorità dell’azione governativa nei prossimi anni. Leggi tutto…

