Legambiente fotografa i comuni rinnovabili. Il nostro focus sui dati del solare termico
Grandi e piccoli, termici ed elettrici, sono 600.000 gli impianti da fonti rinnovabili che, disseminati in 7.970 comuni della nostra penisola (pari al 98% del totale), garantiscono il soddisfacimento del 28,2 % dei consumi elettrici e del 13% di quelli complessivi: sono questi i numeri che emergono dalla lettura del rapporto Comuni Rinnovabili 2013 di Legambiente. Gli impianti di produzione di energia “pulita” realizzati, a partire dall’inizio del nuovo millennio, in aggiunta a quelli già esistenti, hanno prodotto ben 47,4 TWh.
Ben 27 sono i Comuni che, grazie ad un mix di diversi impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili e impianti a biomasse, riescono a coprire totalmente (e talvolta a superare) il fabbisogno energetico e termico dei propri residenti.
Italtherm è andata a vedere direttamente i dati relativi al solare termico, e dall’analisi se ne evince un quadro assai incoraggiante. Infatti, seppur non venga registrato, rispetto allo scorso anno, un aumento significativo dei Comuni “termo-solari” v’è tuttavia un netto miglioramento dei dati relativi alla crescita delle installazioni nel territorio italiano che hanno superato il tetto dei 3 milioni di mq di pannelli solari termici, pari ad una media di circa 0,51 mq per abitante. Secondo il Rapporto tale aumento è ascrivibile ai costi sempre più bassi delle tecnologie impiegate e poi alla Detrazione Fiscale del 55%.
Per quanto riguarda poi la diffusione sul territorio dei pannelli solari termici salta agli occhi un dato: se nel 2006 i Comuni ove erano installati i pannelli solari termici superavano di poco il centinaio (108 per la precisione), dopo 7 anni, le realtà urbane ove viene utilizzata questa tecnologia sono addirittura 6.260 e, di queste, 4.022 sono popolate da meno di 5.000 abitanti.
Il rapporto di Legambiente sottolinea che, fra i Comuni Italiani, ben 69 hanno addirittura superato il parametro di 264 mq/1.000 abitanti fissato dall’Unione Europea per monitorare la espansione di questa tecnologia.
Fra queste eccellenze spicca la prestazione del Comune di Don (TN) dove la diffusione dei pannelli solari termici ha raggiunto “quota” 761,5 mq, per una media di 3 mq per abitante.
In questo quadro ‘solare’, noi vi consigliamo di informarvi per l’installazione del vostro impianto solare termico. Potremo darvi tutte le informazioni, ivi inclusi gli incentivi ancora in vigore. Contatta Italtherm.
Cos’è un impianto solare termico
Un impianto solare termico è un sistema utilizzato per il riscaldamento di acqua calda per gli usi domestici, composto da un pannello, uno scambiatore e un serbatoio: il pannello solare attrae e assorbe l’energia termica solare, che, tramite uno scambiatore in cui circola il fluido termovettore, trasferisce il calore al serbatoio. E’ una tecnologia che permette un notevole risparmio economico a un prezzo contenuto. Da non confondere con i pannelli solari fotovoltaici, che vengono utilizzati per la produzione di energia elettrica.
L’invenzione degli impianti solari termici: un processo lungo come la Storia
L’impianto solare termico è un’invenzione che nasce da lontano: l’effetto serra generato dai pannelli solari termici era già conosciuto dai Romani, ma si deve aspettare epoche più recenti per l’utilizzo corrente. Leonardo Da Vinci nel 500 aveva contribuito allo studio di parabole per concentrare l’energia solare, ma il primo brevetto è americano, di Clarence Kemp, del 1891: questa è stata infatti la prima applicazione per la produzione di acqua calda sanitaria.
Convenienza e benefici per l’ambiente
I pannelli solari per il riscaldamento di acqua calda sanitaria vanno a sostituire l’energia che sarebbe stata prodotta con una caldaia o uno scaldabagno elettrico o a gas: significa quindi risparmiare direttamente gas o elettricità, con tutti i benefici collegati:
- minori bollette energetiche
- minori emissioni di CO2
- produzione di energia da fonte rinnovabile
- mancanza di emissioni di ossidi di zolfo, azoto, pm10
L’innovazione: il sistema Easy Solar 150
Easy Solar 150 è l’unico solare termico che integra nel pannello un accumulo sanitario da 150 litri e un sistema elettrico alimentato da un piccolo pannello fotovoltaico: in questo modo il pannello fornisce anche l’energia elettrica, permettendo di abbattere non solo le emissioni di CO2, ma anche i costi di installazione dell’impianto. Per le sue caratteristiche e visto che non necessita di allacciamenti elettrici Solar System è particolarmente adatto alle esigenze di chi ha non ha spazio per il serbatoio di accumulo e chi vuole risparmiare sui costi di istallazione; è particolarmente adatto anche agli stabilimenti balneari. Siamo a disposizione per maggiori informazioni, visita il sito web www.italtherm.it e contattaci!
Freddo e termosifoni accesi per ore fanno lievitare la bolletta? E’ il momento di scegliere una caldaia a condensazione
Siamo in inverno e la stagione fredda ce lo ricorda con nevicate e basse temperature specie in montagna e nelle regioni più a nord. Per riscaldare le case, quindi, spesso gli impianti di riscaldamento sono accesi diverse ore, anche per la gran parte della giornata, con un pensiero a quale sarà il costo della bolletta da pagare a fine mese.
Per tutti coloro che hanno i termosifoni accesi per diverse ore della giornata e vivono nelle zone più fredde, un modo per riscaldare casa senza prosciugare il conto in banca esiste: sostituire una caldaia tradizionale con una caldaia a condensazione che, grazie alla loro efficienza, riescono a coniugare comfort abitativo e risparmio in bolletta.
Nelle caldaie a condensazione i fumi di combustione vengono recuperati e fatti passare attraverso uno scambiatore che riesce a recuperare energia ottenendo un risparmio energetico fino al 30%. Per aumentare il risparmio energetico alcuni modelli delle caldaie a condensazione, come le nostre caldaie Time di Italtherm, sono addirittura integrabili con pannelli solari termici, come Easy Solar System, l’unico solare termico in Italia alimentato da un pannello solare che ne garantisce il funzionamento senza la necessità di un allaccio all’energia elettrica.
La caldaia Time è inoltre dotata di un innovativo dispositivo chiamato “Acqua Step” che consente di riscaldare solo l’acqua presente nello scambiatore e mantenerne costante la temperatura, quando la caldaia non è attiva, grazie a brevi accensioni del bruciatore, consumando la minor quantità di gas possibile.
Oltre che all’economia domestica le caldaie fanno bene anche all’ambiente: recuperando l’energia contenuta nel vapore d’acqua presente nei fumi, emettono un fumo bianco che non è altro che il vapore che non è stato condensato nella caldaia.
Per aumentare la convenienza di questo tipo di caldaia è bene affrettarsi ad installarla: il decreto-legge “sviluppo” n. 83 del 22 giugno 2012 ha prorogato fino al 30 giugno gli incentivi per l’installazione delle caldaie a condensazione, fissando al 50% l’importo detraibile.
Il tutto, ovviamente, darà risultati tanto maggiori quanto presterete un occhio ad evitare i piccoli sprechi quotidiani che incidono in bolletta spesso per grandi cifre.
Efficienza energetica in Italia in miglioramento, ma meno che in altri Paesi dell’Europa: questo è quello che emerge dal Secondo Rapporto sull’Efficienza Energetica dell’ENEA, in cui è presentato il quadro della situazione riguardo a consumi di energia ed evoluzione degli interventi sull’efficienza. Il progresso c’è e i dati parlano dell’indice di efficienza energetica per l’intera economia di oltre 1 punto percentuale rispetto all’anno precedente. Se paragonato al tasso di miglioramento di altri Paesi, l’Italia presenta un risultato peggiore della media europea.
Anche un altro dato risulta positivo se valutato singolarmente, più deludente se confrontato con l’andamento europeo: l’evoluzione del consumo di energia per abitazione mostra per l’Italia una riduzione dell’8,3% nel 2010 rispetto al 2000. Questa variazione è inferiore al corrispondente valore della media UE27 (-15,5%) e delle riduzioni ottenute dalla maggior parte degli altri Paesi. In Italia il consumo termico per abitazione, nel periodo considerato, ha registrato una riduzione di notevolmente inferiore rispetto a quanto avvenuto nella maggior parte dei Paesi europei.
Nel report dell’ENEA, i risultati generali sono analizzati per Regione: significativa la differenza tra impianti solari termici installati al Nord e al Sud. Contrariamente a quanto ci si potrebbe aspettare per i livelli di insolazione, che favoriscono chiaramente il meridione, Valle D’Aosta, Trentino Alto Adige, Veneto e Friuli Venezia Giulia presentano un valore di investimento per famiglia nel solare termico più alto rispetto al Sud – un’altra testimonianza di quanto ancora sia necessario e conveniente investire in questa tecnologia, in tutta Italia. Secondo l’ENEA, tra le tecnologie che possono dare un significativo contributo alla riduzione dei consumi nel settore residenziale ci sono le caldaie a condensazione (pag. 29 del report [link]).
Grazie a Italtherm, le famiglie possono risparmiare da subito sui consumi energetici! Sostituendo la vostra caldaia con una a condensazione, per riscaldarsi con una bolletta più leggera, o installando impianto solare termico per la produzione di acqua calda con l’energia del sole. Scopri la nostra caldaia a condensazione Time, di origina italiana e dotata di esclusivo sistema Aqua Step. Fino al 30 giugno 2013 è possibile accedere alla detrazione fiscale del 55%, visita il sito Italtherm e chiamaci per informazioni!
Mr. Forest e Teresa Mannino votano M’illumino di Meno
See on Scoop.it – Energia e ambiente
Domani si celebra M’Illumino di Meno, giornata dedicata a riflettere sul risparmio e l’efficienza energetica. E tu? Ti illuminerai di meno per far tornare i conti del Pianeta?
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Italia bocciata nell’utilizzo dei fondi europei per l’efficienza energetica: usati male
La Corte dei Conti europea ha bocciato l’uso dell’Italia dei fondi europei per l’efficienza energetica: è questo il risultato della Relazione Speciale della Corte dei Conti RS 21/2012, dal titolo “Efficacia in termini di costi/benefici degli investimenti della politica di coesione nel campo dell’efficienza energetica”. La Relazione ha valutato l’efficacia dei 5 miliardi previsti dal programma europeo sull’efficienza energetica tramite un’indagine che ha coinvolto i tre maggiori destinatari dei fondi: Italia, Repubblica Ceca e Lituania.
“Nessuno dei progetti da noi controllati è stato oggetto di una valutazione del fabbisogno e neppure di un’analisi delle potenzialità di risparmio energetico in relazione agli investimenti”, ha dichiarato Harald Wögerbauer, il Membro della Corte responsabile della Relazione, che ha aggiunto “gli Stati membri hanno fondamentalmente utilizzato questi fondi per rinnovare edifici pubblici, mentre il risparmio energetico era, nel migliore dei casi, una finalità secondaria”.
I progetti selezionati dalle autorità degli Stati membri per accedere al finanziamento, anche se realizzati, non avevano “obiettivi ragionevoli in termini di costi-efficacia”: anche se i progetti sottoposti a controllo della Corte perseguivano obiettivi generici di risparmio energetico, non erano stati scelti in base alla capacità di ridurre la spesa al minimo costo, ma piuttosto in base alla considerazione di considerarli “pronti a ricevere i finanziamenti se necessitavano di una ristrutturazione”. Il risultato? Alcuni progetti hanno un periodo di rientro finanziario dell’investimento che potrebbe addirittura arrivare oltre 400 anni!
Nelle conclusioni della Relazione Speciale si legge la raccomandazione finale della Corte dei Conti alla Commissione Europea: “subordinare la concessione di finanziamenti per misure di efficienza energetica a un’adeguata valutazione del fabbisogno, a un regolare monitoraggio, all’impiego di indicatori di performance confrontabili, nonché all’uso di criteri trasparenti per la selezione dei progetti e a costi di investimento standard per unità di energia da risparmiare, con un periodo massimo accettabile di rimborso non attualizzato dell’investimento”.
Vuoi risparmiare con delle tecnologie che permettano di ridurre fin da subito i consumi energetici della tua abitazione in modo economicamente vantaggiosi? Affidati ai professionisti di Italtherm e alle tecnologie all’avanguardia per l’efficienza energetica! Visita il nostro sito www.italtherm.it.
GSE: pubblicata la sezione “Conto Termico” contenente tutte le informazioni sui meccanismi di incentivazione in corso
Dai primi giorni del nuovo anno sul sito del GSE è presente la sezione che contiene tutte le informazioni sul meccanismo di incentivazione stabilito dal DM 28/12/12 ( “Conto Termico”) in attuazione della normativa dettata dal D.lgs 3 marzo 2011, n. 28.
Sono due le tipologie di intervento ammesse agli incentivi:
a) interventi di incremento dell’efficienza energetica;
b) interventi di piccole dimensioni di produzione di energia termica da fonti rinnovabili e di sistemi ad alta efficienza
L’ammontare massimo degli incentivi che verranno erogati sarà di 700 mln di euro per interventi realizzati dai privati e di 200 milioni di euro per interventi realizzati dalla pubblica amministrazione.
Le amministrazioni pubbliche potranno accedere agli incentivi anche prima di aver realizzato gli interventi fino al massimo al 50% del tetto di spesa annua cumulata prevista per le amministrazioni pubbliche.
I soggetti privati potranno invece ottenere gli incentivi esclusivamente per gli interventi di piccole dimensioni di produzione di energia termica – come gli impianti di Italtherm – da fonti rinnovabili già realizzati. Leggi tutto…
2012… un anno di efficienza! Le notizie dell’anno che sta finendo
Siamo giunti alla fine di questo 2012: ripercorriamo insieme le tappe principali sul fronte dell’efficienza energetica e delle novità di Italtherm. Ne approfittiamo per farvi gli auguri per un felice ed energicamente efficiente 2013!
La proroga delle detrazioni fiscali
Le detrazioni fiscali al 55% sono state prorogate fino al 30 giugno 2013: permettono a chi effettua un intervento di efficientamento di un edificio di usufruire di una detrazione d’imposta del 55% del costo sostenuto, da ripartire in rate costanti e con un limite massimo di detrazione a seconda del tipo di intervento previsto. Tra gli interventi destinatari, ci sono l’installazione di impianti solari termici e la sostituzione di vecchie caldaie con nuove caldaie a condensazione. Ottenere l’incentivo è molto semplice: per saperne di più consultate la guida del sito dell’ENEA. Adesso molti, tra cui Assotermica, auspicano una stabilizzazione della detrazione, che speriamo arriverà nel 2013.
Il nuovo Conto Energia Termico
E’ uscita lo schema di Conto Energia Termico, con incentivi per tutte le rinnovabili termiche, compreso il solare termico. Per le fonti rinnovabili termiche il nuovo sistema incentivante promuoverà soprattutto interventi di piccole dimensioni, andando incontro alle esigenze delle utenze domestiche e delle piccole aziende. Le tecnologie incentivate sono il solare termico, il solar cooling, le caldaie a biomassa, la geotermia e gli scalda acqua con pompe di calore. Questa parte degli incentivi è riconosciuto sia al settore pubblico, che ai privati, con un tetto di spesa annuo di 700 milioni di Euro per i privati. La Pubblica Amministrazione potrà accedere anche agli incentivi per l’efficienza energetica (isolamento, serramenti e sostituzione degli impianti di riscaldamento con caldaie a condensazione). Fino al 30 giugno 2013 sarà possibile scegliere tra detrazione fiscale al 55% e Conto Energia Termico.
Notizie dall’Europa: la Direttiva sull’Efficienza Energetica
E’ stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea la Direttiva Efficienza Energetica – summary, entrata in vigore il 4 dicembre scorso. Con riferimento alla precedente Direttiva 20-20-20, che prevedeva di raggiungere il 20% di efficienza energetica, un obiettivo di energia da fonte rinnovabile del 20% e un 20% di taglio delle emissioni di CO2 al 2020, la nuova direttiva introduce una guida sull’efficienza energetica per gli Stati in merito agli obiettivi nazionali. Infatti le stime attuali indicano che l’Europa non è in linea per raggiungere l’obiettivo previsto dalla Direttiva 20-20-20; per questo motivo si corre ai ripari, stabilendo nuove misure per supplire alla mancanza e riportare l’Europa “on track”. Innanzitutto, gli Stati membri dovranno stabilire i propri obiettivi al 2020 e introdurre nelle proprie legislazioni un piano per l’efficienza energetica. Ci sono “compiti per casa” per tutti, pubblici e privati: per leggere quali sono gli obiettivi, vedere qua.
La Direttiva sull’Ecodesign e l’etichetta energetica
L’Europa ha posto un quadro legislativo sulla materia Ecodesign con la Direttiva 2009/125/EC, con l’obiettivo di ridurre l’impatto ambientale e i consumi energetici del prodotto durante tutto il ciclo di vita. Non ha ancora definito dei requisiti obbligatori per prodotti specifici. Sono adesso allo studio alcune normative specifiche su una serie di prodotti definiti Energy-Related Product (ErP), tra cui le caldaie per il riscaldamento e scaldaacqua sanitaria per usi domestici.
Un altro strumento attraverso cui è possibile incentivare il risparmio nei consumi è l‘etichetta energetica: è un sistema che ha già funzionato con gli elettrodomestici, e che presto sarà esteso anche ai sistemi di riscaldamento degli ambienti domestici e dell’acqua calda sanitaria, determinando nuove opportunità per tutti gli operatori coinvolti nel settore, e in primo luogo per gli installatori. Proprio gli installatori avranno un ruolo fondamentale nell’attribuzione della classificazione energetica, con la responsabilità finale della valutazione di impianti assemblati con componenti provenienti da diversi produttori. Il nuovo regolamento è atteso a breve, a inizio 2013. Leggi tutto…
Buone feste da Italtherm
Efficienza energetica: novità su Ecodesign e certificazioni energetiche degli impianti di riscaldamento
Abbiamo già visto come sia possibile risparmiare sul riscaldamento domestico con dei semplici accorgimenti. Oltre a cambiare le nostre abitudini, ci sono altri due modi per ridurre l’energia consumata e che possono essere incentivati con programmi pubblici: il primo è il cosiddetto ecodesign. L’ecodesign consiste nell’introduzione di requisiti di efficienza energetica imposti per legge come criteri minimi per la vendita, nella fase di design dei nuovi prodotti: infatti, è stato stimato che ben oltre l’80% dell’impatto ambientale di un prodotto deriva dal suo design, per cui diventa essenziale progettarne accuratamente la gestione delle varie fasi di produzione, distribuzione, uso e il fine vita. In questo modo si possono diminuire i consumi di materie prime ed energia e gestire nel modo più opportuno i rifiuti.
L’Europa ha posto un quadro legislativo sulla materia Ecodesign con la Direttiva 2009/125/EC, con l’obiettivo di ridurre l’impatto ambientale e i consumi energetici del prodotto durante tutto il ciclo di vita. Non ha ancora definito dei requisiti obbligatori per prodotti specifici. Sono adesso allo studio alcune normative specifiche su una serie di prodotti definiti Energy-Related Product (ErP), tra cui le caldaie per il riscaldamento e scaldaacqua sanitaria per usi domestici. Altri prodotti oggetti dello Studio Preliminare del Parlamento Europeo sono televisori, computer e batterie.
La seconda modalità attraverso cui è possibile incentivare il risparmio nei consumi è l‘etichetta energetica: è un sistema che ha già funzionato con gli elettrodomestici, e che presto sarà esteso anche ai sistemi di riscaldamento degli ambienti domestici e dell’acqua calda sanitaria, determinando nuove opportunità per tutti gli operatori coinvolti nel settore, e in primo luogo per gli installatori. Proprio gli installatori avranno un ruolo fondamentale nell’attribuzione della classificazione energetica, con la responsabilità finale della valutazione di impianti assemblati con componenti provenienti da diversi produttori. Il nuovo regolamento è atteso a breve, a inizio 2013.
Grazie a Italtherm, le famiglie possono già risparmiare sui consumi energetici: consigliamo di sostituire la vostra caldaia con una a condensazione, per riscaldarsi con una bolletta più leggera, e di installare un impianto solare termico per la produzione di acqua calda con l’energia del sole. Fino al 30 giugno 2013 è possibile accedere alla detrazione fiscale del 55%, visita il nostro sito e chiamaci per informazioni!




