Il blog di Italtherm nel 2014 in numeri
I folletti delle statistiche di WordPress.com hanno preparato un rapporto annuale 2014 per questo blog.
Grazie a tutti coloro che ci seguono da anni. Continueremo ad aggiornare il nostro blog. Seguiteci anche sul nostro sito ufficiale Italtherm.it
Ecco un estratto:
Una metropolitana a New York trasporta 1 200 persone. Questo blog è stato visto circa 6.100 volte nel 2014. Se fosse una metropolitana di New York, ci vorrebbero circa 5 viaggi per trasportare altrettante persone.
L’efficienza energetica è la via maestra dell’energia: parola di IEA
L’efficienza energetica ha un ruolo fondamentale nelle strategie energetiche e per lo sviluppo di un’economia globale low carbon: a confermarlo è l’ultimo report dell’International Energy Agency, “Energy Efficiency Market Report 2014”, che spiega anche quanto è grande il risparmio e quanto può contribuire a ridurre le emissioni di gas serra.
“L’obiettivo del nuovo report è proprio aiutare il mondo politico a valutare i progressi e il mondo economico a identificare le opportunità. – racconta Maria Van Der Hoeven, direttore esecutivo della IEA. Infatti il report di quest’anno descrive come anche per i mercati finanziari, l’efficienza energetica si sta sviluppando come un’importante settore del mercato, con un aumento consistente del numero di prodotti e aziende.
“E’ una componente invisibile del sistema energetico, che è in continuo cambiamento: basti pensare ai mercati emergenti, o all’imperativo di decarbonizzazione l’economia. Perciò l’efficienza energetica rappresenta una leva chiave per assicurare la sicurezza energetica” – continua Van Der Hoeven.
Mentre il volume d’affari connesso all’efficienza energetica è in forte crescita, gli investimenti sono stati di solo circa 310-360 miliardi di euro nel 2012. Grazie agli investimenti in efficienza energetica, si stima che siano stati risparmiati 1 337 Mtoe in 2011 nei Paesi membri IEA: corrisponde ai consumi totali dell’Unione Europea, e che vale quasi 750 miliardi di dollari risparmiati all’anno.
Riguardo alle emissioni di CO2, secondo lo scenario IEA per limitare l’incremento delle temperature medie globali a +2° gradi centigradi, il contributo dell’efficienza energetica dovrà essere del 40% della riduzione delle emissioni di CO2.
Vuoi iniziare a risparmiare sui tuoi consumi energetici? Consulta il sito www.italtherm.it: con le caldaie a condensazione e il solare termico targato Italtherm ridurre la bolletta energetica è semplice!

L’Ecosistema Urbano di Legambiente – realizzato in collaborazione con l’Istituto di Ricerche Ambiente Italia e Il Sole 24 ore – fotografa da oltre 20 anni lo stato di vivibilità ambientale dei capoluoghi provinciali italiani. Come ogni anno, Italtherm è andata ad analizzare i dati relativi a solare termico ed efficienza energetica.
Inquinamento atmosferico a livelli d’emergenza e tasso di motorizzazione in crescita, gestione dei rifiuti altalenante e trasporto pubblico in crisi: al suo ventunesimo anno, Ecosistema Urbano ribadisce il bisogno di una strategia positiva di trasformazione delle città con uno sguardo alle realtà urbane che – soprattutto all’estero – hanno puntato sulla rigenerazione realizzata con l’obiettivo di accrescere la qualità dei servizi e la vivibilità.
Quest’anno, sono 18 gli indicatori selezionati per confrontare tra loro i 104 capoluoghi di provincia italiani [a differenza del dossier Comuni Rinnovabili che prende in considerazione tutti i comuni italiani. Cliccate qui per leggere le analisi di Italtherm per le ultime due edizioni]: tre indici sulla qualità dell’aria, tre sulla gestione delle acque, due sui rifiuti, due sul trasporto pubblico, cinque sulla mobilità , uno sull’incidentalità stradale, due sull’energia ovvero consumi e diffusione rinnovabili nel quale, per la prima volta, i dati relativi al solare termico e al solare fotovoltaico vengono indicati in maniera aggregata. In merito alle energie rinnovabili (solare fotovoltaico + termico) nello specifico, si è registrata la potenza installata su edifici pubblici (Kw/1.000 ab) in base ai dati 2013 forniti dai Comuni. L’oscar della sostenibilità per le rinnovabili è andato al Comune di Salerno – con 186 Kw/1000 ab. – seguito da Massa con 32 e Padova con 30.
I dati del consumo elettrico annuale per uso domestico per abitante (kWh/ab) invece registrano Trento come comune più virtuoso seguito da Campobasso e Potenza.
Se di solito i risultati migliori riguardano le città medio piccole – come messo in evidenza dal report Comuni Rinnovabili 2014 – tra i comuni più grandi non mancano progetti di efficienza. Roma Capitale, ad esempio, ha studiato un innovativo appalto per la fornitura dell’energia termica basato sull’EPC, ovvero un Contratto di Prestazione Energetica per le circa 1800 strutture pubbliche. Nei prossimi 3 anni tutti gli appalti per la gestione del calore saranno basati sul principio del “pago con quello che risparmio”: il fornitore dell’energia infatti avrà il compito di effettuare investimenti sugli impianti e gli immobili tali da ripagare la stessa energia attraverso il risparmio ottenuto dall’efficientamento energetico degli edifici. Attraverso il Protocollo d’intesa firmato con il GSE i fornitori potranno poi avere accesso all’incentivo del Conto Termico, normalmente riservato ai Comuni, che sarà parte integrante della nuova gara e che permetterà ai fornitori del calore di apportare fino al 40% degli investimenti in più.
Investire in efficienza energetica grazie a caldaie a condensazione, tagliare la bolletta con un impianto solare termico, sono sicuramente strumenti principi per scalare le virtuose prime posizioni dell’Ecosistema Urbano. Per avere maggiori dettagli sui vantaggi ecologici ed economici garantiti da un impianto solare termico o di una caldaia a condensazione, visita il nostro sito per scoprire i prodotti Italtherm, o contattaci. Ci trovate anche su Facebook, Twitter e Linkedin!
Gli impianti solari termodinamici: l’approfondimento tecnico del GSE

Gli impianti solare termodinamici, detti anche “solari termici a concentrazione” costituiscono una particolare tipologia di centrale elettrica che tramite la radiazione solare, ottengono energia termica di un fluido termovettore che, in una seconda fase, viene trasformata in elettricità, a differenza del pannello solare termico che è utilizzato per ottenere energia termica che si traduce in acqua calda per usi domestici e riscaldamento per l’ambiente.
Una caratteristica specifica degli impianti solare termodinamici è rappresentata dalla circostanza che essi sono in grado di produrre energia in assenza di sole (ad esempio durante la notte o con cielo coperto per problemi metereologici) grazie alla possibilità di accumulare il calore in appositi serbatoi.
L’ interesse diffuso per questa tecnologia ha spinto il GSE, a seguito delle richieste di chiarimento pervenute dagli operatori, ad aggiornare la sezione del portale dedicata al riconoscimento delle tariffe incentivanti previste per gli impianti solari termodinamici. Nella sezione è inoltre disponibile una pagina di approfondimento tecnico – aggiornato al 2014 – delle disposizioni di cui al D.M. 11 aprile 2008 così come modificato dall’Articolo 28 del D.M. 6 luglio 2012.
E’ inoltre possibile richiedere, da parte del Soggetto Responsabile dell’impianto, una valutazione preventiva di conformità dei progetti di impianti solari termodinamici ai requisiti previsti dalla normativa di riferimento. Nel suo sito il GSE sottolinea che, a decorrere dal 2009, sono pervenute 20 richieste di valutazione preventiva.
Ove, invece, il vostro interesse riguardi l’energia solare termica per produrre acqua calda e il riscaldamento della vostra abitazione, potete contattare Italtherm per conoscere il migliore impianto per le vostre esigenze.
Immagine: Wikipedia – afloresm
Come sta andando il mercato della climatizzazione in Italia? Lo descrive il report dell’istituto Ref-e sugli “Scenari e tendenze nel mercato della climatizzazione: penetrazione di tecnologie efficienti e rinnovabili nel residenziale”, presentato da Mario Cirillo nel corso del Convegno Finanziare l’Efficienza allo Smart Energy Expo di Verona.
Ecco tutti i principali trend in corso:
- In seguito alla Direttiva 2012/27/UE l’Europa si poneva l’obiettivo di riduzione del 20% del consumo di energia primaria al 2020. In accordo con la Commissione Europea, l’obiettivo nazionale di risparmio energetica è stato fissato in una taglio del 24% dei consumi di energia primaria entro il 2020 rispetto allo scenario pre-crisi. L’obiettivo è contenuto nel PAEE 2014 (Piano di azione per l’efficienza energetica).
- Il risparmio energetico annuale atteso è di ben 20 Mtep di energia primaria: il settore residenziale contribuirà per il 25% dell’obiettivo globale, ovvero 5 Mtep.
- Da circa 4 anni i consumi del settore residenziale hanno superato quelli dell’Industria: infatti, sia i consumi del residenziale che quelli del terziario hanno avuto un trend costante di sostanziale crescita o tenuta anche nella fase di crisi economica.
Fig. 1 – Consumo finale di energia per settore d’uso – 1990-2012
- Il trend di crescita dei consumi di energia del residenziale è stato determinato dall’evoluzione di fattori socio demografici come il numero delle famiglie: infatti, negli ultimi 20 anni mentre la popolazione è rimasta quasi costante (+5%), è aumentato in modo rilevante il numero di nuclei familiari (+28%).
- Nella stessa misura sono aumentate anche le abitazioni occupate come residenza (+25%) e di conseguenza il numero degli impianti di climatizzazione e i relativi consumi di energia.

Fig. 2 – I driver dell’aumento dei consumi residenziali
- I consumi di energia settore residenziale sono composti per più dell’80% da energia termica, mentre l’energia elettrica rappresenta sono solo il 18-19% dei consumi di energia nel settore residenziale.
- Gli apparecchi di climatizzazione installati nel 2012 sono stati 1.700.000 nel segmento residenziale (stima effettuata da Ref-e sul mercato nazionale). Di questi nuovi impianti, nei nuovi edifici hanno maggior peso le tecnologie efficienti (gas condensazione, pompa di calore) e gli apparecchi che usano energia rinnovabile (soprattutto solare termico), spesso installati in combinazione con caldaie. Negli edifici esistenti è significativa l’installazione di tecnologie “tradizionali”, anche se piuttosto alta risulta la quota di caldaie a condensazione.
E tu, vuoi risparmiare energia a casa tua? Consulta le proposte di Italtherm! Come la caldaia a condensazione Time con l’esclusivo sistema Aqua Step e l’impianto solare termico Easy Solar 150, l’unico solare termico che integra nel pannello un accumulo sanitario da 150 litri e un sistema elettrico alimentato da un piccolo pannello fotovoltaico. Visita il nostro sito e contattaci!

L’efficienza energetica è sempre più al centro dell’attenzione sia per gli obiettivi europei, sia per i benefici in termini ambientali ed economici che essa comporta. Tra gli appuntamenti più interessanti del 2014 vi è stata sicuramente la consultazione degli Stati Generali dell’Efficienza Energetica attraverso cui tutti i soggetti interessati (istituzioni, operatori pubblici o privati, associazioni, imprese, professionisti, istituti di ricerca e cittadini) hanno potuto partecipare alla discussione, articolata su cinque tematiche chiave: semplificazione, finanziabilità, formazione, comunicazione, dinamiche domanda/offerta.
Obiettivo dell’iniziativa, i cui risultati sono stati recentemente presentati, è stato quello di fornire idee e strumenti a supporto del conseguimento degli obiettivi individuati dalla Strategia Energetica Nazionale relativamente all’Efficienza Energetica, dal Piano Nazionale per l’Efficienza Energetica e dalla Direttiva 2012/27/UE.
Andando a leggere le proposte concrete di attuazione per l’attuazione della strategia nazionale ed europea sull’efficienza energetica, emerge così come al fine di migliorare la competitività del nostro Paese, la semplificazione normativa e procedurale sia stata individuata tra i fattori decisivi. “La complessità delle norme e delle procedure burocratiche, unitamente alla mancanza di trasparenza dei procedimenti amministrativi, genera una limitazione agli investimenti da parte di privati e della PA. I tempi necessari all’autorizzazione di interventi complessi da parte degli organi competenti inibisce l’azione dei proponenti che optano per tecnologie semplici e di rapida attuazione, invece di scegliere quelle che comporterebbero maggiori benefici in termini di risparmi energetici” si legge negli atti degli Stati Generali. Uno dei passi fondamentali sottolineati è rappresentato dalla semplificazione delle norme e delle procedure che riguardi, almeno, il mercato privato, la fiscalità, il mercato delle opere pubbliche e il mercato del lavoro. Tra le proposte, la stesura di un Testo Unico per l’Efficienza Energetica.
In merito alla finanziabilità, attualmente – hanno messo in evidenza le consultazioni – esistono diverse barriere che limitano gli investimenti nella realizzazione di interventi di efficienza energetica, con tempi di ritorno spesso percepiti come troppo lunghi sia dai consumatori che dalle imprese. La mancanza di fiducia e l’incertezza di beneficiare a lungo termine di un risparmio energetico, rendono la scelta ancora più difficile.
Tra le diverse misure indicate dalla consultazione, si possono sottolineare la creazione di fondi di garanzia per proteggere le istituzioni finanziarie e/o le ESCo dai ritardi nei pagamenti, dall’insolvenza dei clienti o dalla delocalizzazione degli stabilimenti produttivi; la riduzione dell’IVA per beni e servizi ad alta efficienza energetica; la proposta di rendere attrattivi investimenti in efficienza energetica mediante interventi/meccanismi che consentano di ridurre i tassi di interesse dei finanziamenti per investimenti in efficienza energetica.
L’attuazione della strategia dell’efficienza energetica richiede il coinvolgimento di consumatori informati e consapevoli. Gli Stati generali hanno sottolineato come la comunicazione e l’informazione costituiscano un driver fondamentale per sostenere l’efficienza energetica, favorire la modifica dei comportamenti e promuovere le politiche a favore dell’efficienza energetica. È stato dimostrato infatti che un comportamento energeticamente consapevole dei consumatori può produrre significativi risparmi, valutabili fino a circa il 20%, derivanti da condotte e comportamenti consapevoli conseguibili, quindi, anche senza interventi di tipo tecnologico. Le diverse misure consigliate riguardano il rafforzamento delle attività di comunicazione [e su questo punto Italtherm può dirsi in prima linea con la nostra costante attività attraverso Newsletter, Blog, sito ed Ufficio Stampa].
Di pari passo, si sottolinea l’importanza della formazione di tutti gli attori coinvolti fondamentale per garantire la pianificazione, la costruzione e l’attuazione di politiche per l’efficienza energetica. A tal fine, si ritiene indispensabile una forte azione didattica e di diffusione delle conoscenze sui temi del risparmio e dell’efficienza energetica, attraverso percorsi educativi e formativi trasversali che garantiscano da un lato la formazione di adeguate figure professionali e dall’altro la corretta informazione dei cittadini, con inserimento delle tematiche nei piani di studio a tutti i livelli di istruzione.
Il quinto focus della consultazione ha riguardato le dinamiche della domanda e dell’offerta. “La creazione di domanda – si sottolinea – consiste nel sistema di norme e regolamenti che impongono il raggiungimento di determinati obblighi di risparmio o di determinati standard energetici. […]. L’industria, che dovrebbe beneficiare in via indiretta di tali schemi di incentivazione, si è spesso trovata ad operare in condizioni di concorrenza e in schemi di medio e breve termine che non hanno sempre consentito lo sviluppo di investimenti infrastrutturali per la creazione di offerta di tecnologie e soluzioni a supporto dello sviluppo delle politiche ambientali e di sostenibilità”.
È necessario, si sottolinea, predisporre strumenti di supporto per lo sviluppo dell’industria nazionale della componentistica e dei servizi per l’efficienza energetica in modo da giocare un ruolo di primaria importanza a livello internazionale. Tra le misure proposte si evidenzia l’introduzione di meccanismi per la promozione dello sviluppo dell’industria dei prodotti ad alto contenuto tecnologico per l’efficienza energetica tramite crediti di imposta sull’attuazione di piani di ricerca e sviluppo che prevedano la partecipazione di enti di ricerca, il potenziamento di programmi di finanziamento dedicati allo sviluppo di iniziative industriali rivolte all’efficienza energetica nonché le semplificazioni delle autorizzazioni necessarie all’insediamento di attività di ricerca o produttive ad alto contenuto tecnologico per l’efficienza energetica e la necessità di strumenti di supporto e incentivazione alle imprese che esportano su mercati internazionali prodotti, sistemi e servizi pro efficienza energetica.
Ecobonus: confermato al 65% per tutto il 2015
Novità sul fronte delle detrazioni fiscali per l’efficienza energetica: la Legge di Stabilità approvata dal Consiglio dei Ministri pochi giorni fa ha introdotto la proroga dell’incentivo soprannominato “Ecobonus”, a sostegno della realizzazione di opere di efficientamento energetico, che viene così confermato nella misura del 65% fino al 31 dicembre 2015. Infatti, nel decreto legge originario (decreto-legge 4 giugno 2013, n. 63) si stabiliva invece che dal 1° gennaio 2015 l’incentivo sarebbe diminuito al 50%, per poi scomparire. Sulla questione era intervenuto nei giorni scorsi anche il Ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti, auspicando una stabilizzazione dell’ecobonus.
Anche la detrazione per le spese di ristrutturazione edilizia, interventi antisismici e per l’acquisto dei mobili e degli elettrodomestici viene prorogata e confermata al 50%.
Ecco il testo della legge di stabilità, che all’art. 8 introduce la proroga:
Art. 8
(Ecobonus e ristrutturazione)
- Al decreto-legge 4 giugno 2013, n. 63, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2013, n. 90, sono apportate le seguenti modificazioni:
- a) all’articolo 14:
1) il comma 1 è sostituito dal seguente: “1. Le disposizioni di cui all’articolo 1, comma 48, della legge 13 dicembre 2010, n. 220, e successive modificazioni, si applicano nella misura del 65 per cento, anche alle spese sostenute dal 6 giugno 2013 al 31 dicembre 2015.”;
2) il comma 2 è sostituito dal seguente: “2. La detrazione di cui al comma 1 si applica anche alle spese sostenute per interventi relativi a parti comuni degli edifici condominiali di cui agli articoli 1117 e 1117-bis del codice civile o che interessino tutte le unità immobiliari di cui si compone il singolo condominio nella misura del 65 per cento, per le spese sostenute dal 6 giugno 2013 al 31 dicembre 2015.”;
- b) nell’articolo 16:
1) al comma 1, l’ultimo periodo è sostituito dal seguente: “La detrazione è pari al 50 per cento, per le spese sostenute dal 26 giugno 2012 al 31 dicembre 2015.”;
2) al comma 2, secondo periodo, le parole “al 31 dicembre 2014” sono sostituite dalle seguenti: “al 31 dicembre 2015”; nello stesso comma 2 è aggiunto, infine, il seguente periodo: “Le spese di cui al presente comma sono computate, ai fini della fruizione della detrazione di imposta, indipendentemente dall’importo delle spese sostenute per i lavori di ristrutturazione che fruiscono delle detrazioni di cui al comma 1 del presente articolo.”.
Dopo la firma del Presidente della Repubblica, il testo finale della Legge di Stabilità 2015 è arrivato alla Camera, per l’iter della sessione di bilancio: il calendarizzazione prevede l’approvazione entro novembre. Il testo integrale è disponibile a questo link.
Anche per il 2015 quindi l’Ecobonus è lo strumento previsto per venire incontro alle esigenze di efficienza energetica delle famiglie: noi di Italtherm vi consigliamo di sommare a questo vantaggio anche l’ulteriore risparmio energetico fornito dalla nostra caldaia a condensazione Time, dotata dell’innovativo mixer che gli consente di arrivare ad una modulazione di 1:10. Questo permette l’utilizzo della minor quantità di gas possibile. E’ anche perfettamente integrabile con i pannelli solari termici! Per maggiori informazioni, visitate il nostro sito web www.italtherm.it e contattateci
Come effettuare la manutenzione della caldaia
Si avvicina l’inverno e presto dovremo riaccendere i riscaldamenti: per farci trovare preparati all’arrivo del freddo, abbiamo chiesto all’Ing. Giovanni Fontana, responsabile Consulenza Tecnica di Italtherm, come e perché effettuare la manutenzione ordinaria della caldaia.
1. In che cosa consiste la manutenzione della caldaia?
Gli interventi di manutenzione della caldaia sono una serie di operazioni finalizzate a contenere il degrado normale d’uso. Servono anche a far fronte a eventi accidentali che comportino la necessità di primi interventi, generalmente di carattere preventivo, al fine di garantire un efficiente e regolare funzionamento dell’apparecchio stesso. In sostanza con la manutenzione si controlla il regolare funzionamento dell’apparecchio: si eseguono le operazioni necessarie per mantenere la caldaia efficiente e/o evitare che possa rompersi qualche componente quando tale rottura si potrebbe rivelare più antipatica da gestire (a chi non si è mai guastato qualcosa proprio la vigilia di Natale…?).
2. Quali sono le operazioni che vengono eseguite?
Una manutenzione normalmente prevede le seguenti operazioni:
– Rimozione delle eventuali ossidazioni dal bruciatore e dagli elettrodi;
– Pulizia delle eventuali incrostazioni degli scambiatori;
– Verifica dell’integrità e della stabilità dei rivestimenti in fibra ceramica nella camera di combustione, ed eventuale sostituzione;
– Controllo accensione, spegnimento e funzionamento dell’apparecchio;
– Controllo di tenuta raccordi e tubazioni di collegamento gas e acqua;
– Controllo del consumo del gas alla potenza massima e minima;
– Verifica di intervento dei dispositivi di sicurezza;
– Verifica del regolare funzionamento dei dispositivi di comando e regolazione dell’apparecchio;
– Verifica dell’assenza di fuoriuscita dei prodotti di combustione verso l’ambiente interno, del buon funzionamento e dell’integrità del condotto e/o dispositivo di scarico dei fumi e dei relativi terminali ed accessori
3. Ogni quanto va eseguita la manutenzione per legge?
La legge, già dal 2005 (D.Lgs. 192/2005), individua nell’installatore in prima battuta, nei costruttori degli apparecchi in secondo luogo e nelle norme tecniche per finire, le figure che devono indicare la periodicità manutentiva. Quindi non esiste risposta univoca a tale domanda, è necessario rivolgersi ai soggetti sopra indicati o leggere il libretto d’uso e manutenzione degli apparecchi per comprendere ogni quanto le operazioni di manutenzione devono essere eseguite.
4. E’ vero che manutenzioni più frequenti aumentano l’efficienza?
Sicuramente sì. E’ però necessario comprendere bene che la manutenzione non è finalizzata solo ed esclusivamente al mantenimento dell’efficienza, ma anche a un regolare funzionamento dell’apparecchio stesso. Se mi permettete un paragone automobilistico, non è forse ragionevole portare la propria autovettura dal meccanico di fiducia prima di affrontare un lungo viaggio? Certamente se lo facciamo non è solo per esser certi di non consumare più del necessario, ma anche per evitare di rimanere in panne durante il viaggio stesso, e più l’autovettura è datata e più tale prassi è “consigliabile”. Ora trasponete l’autovettura nella caldaia, il meccanico nel manutentore e il lungo viaggio nella stagione invernale … a voi le conclusioni.
5. Per chi vuole installare una nuova caldaia, cosa consiglia?
Se la tipologia di impianto lo permette mi orienterei certamente su di una caldaia a condensazione che permette un notevole risparmio. Ad oggi l’installazione di questo tipo di caldaia è inoltre fortemente incentivata anche dallo stato italiano sia dal punto di vista fiscale che legislativamente. Per quanto attiene ai prodotti Italtherm consiglierei un modello della serie TIME, il massimo per quanto concerne il comfort e l’efficienza.
“L’ecobonus non va solo confermato per il 2015, come abbiamo deciso di fare, ma va reso strutturale “. Ad affermarlo è il Ministro dell’Ambienta Gian Luca Galletti, nell’ambito dello Smart Energy Expo che si è chiuso a Verona venerdì scorso.
“Gli introiti che abbiamo avuto in termini di maggiori imposte con l’economia – continua il Ministro – sono superiori ai contributi che abbiamo dato: è stata un’operazione in attivo, vantaggiosa per lo Stato, le famiglie e l’ambiente. Ora dobbiamo continuare anche con più forza, rendendola stabile, perché famiglie e imprenditori hanno bisogno di conoscere per tempo i settori in cui si può investire e fare business”.
All’interno della Conferenza sugli Stati Generali dell’Efficienza Energetica, il Ministro è intervenuto raccontando le motivazioni delle scelte in merito di efficienza energetica, spiegando il contesto internazionale.
“Ho partecipato all’incontro promosso da Ban Ki-moon all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, in cui il segretario generale ONU ci ha esortato a una politica decisa di contrasto ai cambiamenti climatici. I cambiamenti climatici non sono più un problema dei nostri nipoti, ma nostro e dei nostri figli. Richiede risposte politiche immediate. Davanti alla presa d’atto di una problema grave, certificato dalla scienza e che può causare danni fortissimi in tutto il Pianeta- pensate all’immigrazione, alle guerre, ai sistemi economici, non dare una risposta immediata non sarebbe solo un atto di ipocrisia, ma un vero e proprio assassinio della politica.
Noi ci stiamo impegnando come presidenti del semestre europeo per un accordo ambizioso sui cambiamenti climatici a livello europeo, da raggiungere il 23 ottobre, per arrivare alle Conferenze di Lima e Parigi dando il buon esempio. L’accordo include tre pilastri: riduzione delle emissioni di CO2, efficienza energetica ed energia rinnovabile.
Siamo davanti a un bivio: o passiamo i prossimi dieci anni a lamentarci degli impegni futuri, fino a quando la scadenza arriva, oppure proviamo a trasformare la questione in una grande opportunità economica.”
L’efficienza quindi sia per risolvere questioni ambientali, che come opportunità economica da cogliere per permettere a famiglie e imprese di risparmiare sui costi energetici: “L’efficienza energetica – ha aggiunto il ministro Galletti, è il futuro del campo ambientale: fa risparmiare le famiglie, abbassa le bollette, permette allo Stato di fare spending review. Nel decreto 91 abbiamo stanziato 350 milioni per l’efficientamento energetico degli edifici pubblici, partendo dalle scuole. Abbiamo un ritorno in termini di risparmi per lo Stato fortissimo, possiamo risparmiare fino al 40% di quanto spendiamo oggi per elettricità e gas. Sono molti soldi”.
Noi di Italtherm abbiamo a cuore il vostro risparmio energetico, mettendovi a disposizione le migliori tecnologie: come ad esempio la caldaia a condensazione Time con l’esclusivo sistema Aqua Step e l’impianto solare termico Easy Solar 150, l’unico solare termico che integra nel pannello un accumulo sanitario da 150 litri e un sistema elettrico alimentato da un piccolo pannello fotovoltaico. Visita il nostro sito e contattaci!
Comunicato stampa
Le nuove caldaie murali a condensazione Italtherm soddisfano già i requisiti della nuova direttiva europea ERP
Il rinnovamento delle caldaie italiane va a rilento: una fetta consistente di quelle installate ha più di 15 anni di età.
Dal prossimo anno però anche le caldaie dovranno rispettare i requisiti della nuova direttiva europea ERP che ha l’obiettivo di migliorare le prestazioni ambientali dei prodotti connessi all’energia.
In anticipo sui tempi, le nuove caldaie murali a condensazione Italtherm soddisfano già questi requisiti garantendo notevoli risparmi energetici ed economici ai consumatori e all’ambiente.
Continua a leggere il nostro comunicato sulle nuove caldaie per saperne di più





