Vai al contenuto

Italtherm ti regala la realtà virtuale Meta Quest 2

luglio 4, 2023

Italtherm ti regala la realtà virtuale Meta Quest 2!
Per ogni sistema ibrido acquistato, un OCULUS in omaggio.

Italtherm Hybrid E-volution è la nuova gamma di ibridi splittati da interno, esterno o incasso che sintetizzano il meglio degli impianti di riscaldamento e condizionamento in pompa di calore.

Scopri di più su: italtherm.it/meta_quest/

Hydrogen-ready e intelligenti: i nuovi sistemi ibridi splittati di Italtherm centrano tutti gli obiettivi della sostenibilità

giugno 26, 2023

Efficientamento energetico, taglio dei costi in bolletta, riduzione delle emissioni di CO2 e switch intelligente delle fonti energetiche: la gamma Hybrid E-volution dell’italiana Italtherm porta il risparmio intelligente ad un livello superiore.

L’andamento altalenante dei prezzi di gas ed elettricità caratterizza ormai lo scenario energetico globale. Come fare per risparmiare sul riscaldamento, raffrescamento e sulla produzione di acqua calda sanitaria negli edifici residenziali?

La risposta arriva da Italtherm, azienda italiana specializzata nel settore del riscaldamento e della climatizzazione, che presenta il nuovo sistema Hybrid E-volution, una soluzione unica che unisce il meglio degli impianti di riscaldamento a condensazione e condizionamento in pompa di calore. Utilizza infatti un sistema idronico (che impiega cioè l’acqua come vettore per la distribuzione di energia) per il riscaldamento, e il gas refrigerante R32 a basso impatto ambientale per il condizionamento, il tutto con una sola unità esterna.

Nell’ottica del risparmio, i sistemi ibridi rappresentano la scelta più attuale sia per le nuove installazioni che per le ristrutturazioni edilizie. Gli ibridi “factory made” permettono di massimizzare il rendimento energetico in quanto caldaia, pompa di calore, schede elettroniche e logiche di funzionamento fanno capo ad un unico produttore, Italtherm, che garantisce prestazioni sempre ottimali sfruttando al meglio le tecnologie coinvolte.

Diversamente dai sistemi ibridi monoblocco, dove lo scambio di energia avviene nell’unità esterna monoblocco, Hybrid E-volution di Italtherm è un sistema ibrido splittato dove lo scambiatore di calore gas-acqua è posizionato in un’unità posta all’interno dell’abitazione. In questo modo, non sussistono problemi legati alla rigidità delle temperature esterne né il rischio di congelamento dell’acqua nelle tubature, anche nel caso di spegnimento dell’apparecchio durante la stagione invernale.

Il taglio dei costi in bolletta e il risparmio in termini ambientali sono garantiti dal software HEM (Hybrid Energy Management), disponibile per tutta la gamma Italtherm ibrida splittata. Grazie ad un algoritmo intelligente, l’HEM è in grado di gestire autonomamente l’integrazione tra la pompa di calore e le altre fonti energetiche, facendo intervenire la tecnologia più conveniente in un determinato momento analizzando in tempo reale parametri quali la modalità di utilizzo dell’impianto, i costi di gas ed energia elettrica, la temperatura esterna e di mandata. È possibile monitorare in qualsiasi momento lo stato e l’operatività del sistema Hybrid E-volution dal comando remoto.

Inoltre, dal punto di vista della sostenibilità e della differenziazione delle fonti energetiche, il sistema ibrido splittato Hybrid E-volution è hydrogen-ready, quindi progettato per funzionare con miscele di gas metano e 20% di idrogeno, permettendo una riduzione di CO2 fino al 22%. La pompa di calore del sistema ibrido splittato Italtherm può essere  abbinata ad un impianto fotovoltaico andando così ad utilizzare energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili. Queste caratteristiche rendono le soluzioni Italtherm oltre che efficienti energeticamente, anche sostenibili e con un forte contributo alla riduzione delle emissioni inquinanti.

“Il sistema ibrido decide autonomamente la fonte energetica più efficiente e conveniente, scegliendo se effettuare la climatizzazione attraverso pompa di calore, ottimale nei climi temperati, o caldaia a condensazione, più adatta a climi freddi e umidi”, afferma Matteo Chenet, Direttore Commerciale di Italtherm. “Inoltre, alla luce delle nuove misure energetiche che he vanno nella direzione di ‘vietare’ la vendita delle caldaie autonome alimentate a gas per il riscaldamento degli ambienti, gli ibridi splittati si confermano una scelta vincente sotto tutti i punti di vista”.

Stop caldaie a gas dal 2029, Italtherm: “Per decarbonizzazione servono interventi fattibili su larga scala, divieto vendita caldaie non è la soluzione”

giugno 20, 2023

Italtherm, realtà made in italy specializzata in sistemi di riscaldamento e raffrescamento, commenta le misure contenute nella bozza di revisione del Regolamento “Ecodesign” che metterebbe al bando le caldaie a gas entro il 2029. Per avviare un vero processo di decarbonizzazione, serve spostare l’attenzione sul vettore energetico, rendendo più accessibili combustibili rinnovabili, ad esempio il biometano, ma anche idrogeno e blend di questi gas, per appoggiarsi ad infrastrutture ad oggi già esistenti. Il rischio, altrimenti, è spingere i consumatori a mantenere o riparare le caldaie esistenti, tenendo in vita apparecchi più inquinanti. 

Decarbonizzazione e riduzione della dipendenza dal gas russo restano una delle priorità dell’Europa che, con il piano RepowerEu, prevede di varare diverse direttive atte a migliorare fortemente l’efficienza energetica degli edifici europei e il sistema di approvvigionamento energetico di tutto il continente. 

Tra le misure messe in campo, anche quelle contenute nella bozza di revisione del Regolamento 813/2013/Ue (il cosiddetto Ecodesign, discusso lo scorso 27 aprile in un Consultation Forum della Commissione europea) che metterebbe al bando le caldaie a gas entro il 2029. 

Il “divieto” non è espressamente citato nel testo in revisione, che però indica standard tecnico-produttivi talmente stringenti da ridurre al minimo il perimetro degli apparecchi idonei al riscaldamento degli ambienti. Di fatto, quindi, un indice di efficienza al 115% per le caldaie a gas richiesto dall’Ecodesign rappresenta un divieto di immissione sul mercato di tutte le caldaie, comprese quelle alimentate con gas rinnovabili.

In questo contesto Italtherm, storica realtà made in italy specializzata in sistemi di riscaldamento e raffrescamento, ribadisce la necessità di interventi strutturali e compatibili con le realtà abitative di ogni Paese. 

“Affinché gli interventi di decarbonizzazione siano effettivamente declinabili su tutti i paesi UE, è necessario che questi tengano conto delle peculiarità di ogni nazione”, spiega l’ing. Giovanni Fontana, Responsabile servizi di consulenza Italtherm. “Secondo la bozza di revisione del regolamento Ecodesign,  infatti, a partire dal 2029 verrà bandita l’immissione sul mercato di ogni apparecchio di riscaldamento che non raggiunga il limite minimo di efficienza stagionale del 115%”. 

“Per rispondere in maniera concreta alla crisi che le famiglie stanno vivendo e allo stesso tempo per rispondere alla necessità di decarbonizzazione, si dovrebbero anzitutto incrementare e ripristinare le possibilità per i consumatori di accesso a bonus per l’efficientamento delle abitazioni e dunque anche per l’adozione di modelli più efficienti di caldaie e impianti, tra cui in particolare i sistemi ibridi factory made. In secondo luogo, l’attenzione dovrebbe essere spostata sul vettore energetico piuttosto che sulla tipologia di impianto e sul mezzo tecnologico, rendendo maggiormente disponibili e accessibili combustibili rinnovabili, ad esempio il biometano, ma anche idrogeno e blend. Questo consentirebbe di avviare il processo di decarbonizzazione, con graduale abbandono delle fonti fossili, appoggiandosi però a infrastrutture ad oggi esistenti: queste tipologie di gas sostenibili sono infatti già compatibili con la rete di distribuzione attuale e con i modelli di caldaie di nuova generazione attualmente in commercio”.  “Il problema di tagliare in modo netto la produzione di caldaie a gas  – conclude l’ing. Fontana – è che in un Paese come l’Italia, in cui il riscaldamento e la produzione di acqua calda sanitaria sono affidati nella maggioranza dei casi proprio a questa tipologia di apparecchi, non si riesca a rivoluzionare in poco tempo le infrastrutture di distribuzione dell’energia elettrica e gli impianti residenziali. Il rischio, altrimenti, è quello di spingere i consumatori a riparare le caldaie esistenti, con la conseguenza di mantenere in vita apparecchi più inquinanti, meno efficienti e sostenibili”.

L’intervista di Rock’n’safe a Matteo Chenet, Direttore commerciale Italtherm

giugno 9, 2023

Su Rock’n’safe si parla di Italtherm! Leggi l’intervista a Matteo Chenet, Direttore commerciale Italtherm

Slim Solar, i pannelli solari Italtherm

Maggio 16, 2023

Scopri Slim Solar, i pannelli solari firmati Italtherm che sfruttando l’energia del Sole, garantiscono il maggior risparmio energetico possibile e assicurano prestazioni elevate tutto l’anno.

L’elevato rendimento energetico, η0=72 certificato Solar Keymark, e la minima manutenzione richiesta, rendono questi prodotti la scelta giusta per un futuro più sostenibile.

Slim Solar è disponibile in versione da 2 mq e 2,5 mq, ed è stato progettato per integrarsi ad ogni tipo di architettur

Tutte le informazioni sul sito:
https://www.italtherm.it/g/solare-termico/pannelli-solari-termici/slim-solar

Scopri Hydrablock Compact, la nuova pompa di calore firmata Italtherm

Maggio 9, 2023

Nuova Hydrablock Compact: la nuova pompa di calore firmata Italtherm!

  • Più compatta
  • Più leggera
  • Più efficiente

20% Hydrogen Ready: tutti i sistemi ibridi Italtherm sono stati progettati per funzionare con miscele di gas metano e 20% di idrogeno

Una gamma con oltre 40 modelli studiati per nuove costruzioni o per la sostituzione.

Scoprila su > https://www.italtherm.it/hydrablock_c/index.php

Quale agevolazione fiscale scegliere e come ottenerla? Ti aiuta Italtherm

aprile 14, 2023

Rendere più efficiente la propria abitazione è oggi estremamente vantaggioso: sostituire, ad esempio, la vecchia caldaia con soluzioni più efficienti ed ecologiche consente infatti di risparmiare sui costi in bolletta, di ridurre le emissioni inquinanti e di beneficiare di agevolazioni fiscali.

Anche installare pannelli solari Slim Solar, sostituire l’impianto di climatizzazione o posare uno scalda acqua Aquasmart in pompa di calore consente di accedere alle detrazioni fiscali.

Italtherm ti aiuta a capire quale forma di agevolazione fiscale scegliere e come ottenerla. Scopri di più sul nostro sito https://www.italtherm.it/detrazione-condizionatore-caldaia

Manutenzione della caldaia: i consigli di Italtherm per prendersene cura in vista dell’inverno

novembre 30, 2022

Dal bollino blu al superbonus caldaie, passando per alcuni trucchi pratici per allungare la vita della propria caldaia. Tra crisi dell’approvvigionamento di gas e inverno alle porte, Italtherm fornisce 6 consigli per efficientare il funzionamento della propria caldaia e ridurre gli sprechi.

Dai controlli obbligatori alla sostituzione di vecchi impianti, sono infatti diversi gli accorgimenti che un consumatore può adottare per allungare la vita della propria caldaia e ottimizzare al meglio le performance dell’impianto. Italtherm, azienda italiana leader nella produzione di impianti di riscaldamento e condizionamento, condivide 6 consigli per l’efficientamento energetico e il buon mantenimento della propria caldaia, grazie ai quali sarà più facile contenere consumi e costi per il riscaldamento della propria abitazione durante i mesi più freddi dell’anno.

1 – Bollino blu e certificazione di sicurezza

Affinché una caldaia ottenga il bollino blu di efficienza energetica, un tecnico incaricato dovrà effettuare il controllo fumi dell’impianto. Per legge (il DPR n. 74 in materia di controlli sull’efficienza energetica è in vigore dall’aprile 2013), la verifica dei fumi dovrà essere effettuata ogni due anni per gli impianti di potenza inferiore ai 35 kW alimentati a combustibile liquido o solido; ogni quattro anni invece nel caso di impianti fino a 100 kW alimentati a gpl. Il bollino blu ha un costo variabile di comune in comune. Inoltre, la legislazione non è uniformemente applicata a livello nazionale, e perciò, ricorda Italtherm, si invitano sempre i consumatori a fare riferimento alle normative vigenti sui rispettivi territori. Oltre al bollino blu, fondamentali, per la buona salute della caldaia, anche i periodici controlli di sicurezza e revisione, da effettuare su consiglio del tecnico incaricato e comunque periodicamente. Tra le operazioni previste, rimozione di eventuali ossidazioni, verifica dell’assenza di perdite di liquidi o materiali di combustione, e controllo tenuta dei filtri.

2 – Attivare la caldaia a una temperatura adeguata per evitare eccessive miscelazioni

Per ottimizzare i consumi delle caldaie a condensazione rapida e istantanea, un ulteriore consiglio riguarda la temperatura a cui si decide di far funzionare la caldaia. Una temperatura eccessivamente elevata, per esempio, 45°C-50°C, comporterà un inutile dispendio energetico, in quanto l’acqua scaldata a tale temperatura dovrà essere miscelata con acqua fredda prima di poter essere utilizzata per il bagno o le faccende domestiche. Questo, a sua volta, comporterà un’ingente dispersione di calore – e dunque una minore efficienza – da parte del sistema.

3 – Mantenere una temperatura costante per evitare gli sbalzi di potenza

Specie nel caso di caldaie a condensazione, è consigliabile mantenere gli impianti attivi continuativamente. Questa piccola accortezza renderà i singoli componenti della caldaia soggetti a minore usura, anche perché verranno attivati a potenza inferiore. Al contrario, continue accensioni e spegnimenti provocheranno dei picchi di potenza, i quali sottoporranno l’impianto a sforzi eccessivi. 

4 – Proteggere l’impianto da calcare, sabbia, e sostanze ferrose

Calcare, sabbia, ferro e sostanze simili sono una minaccia ingente per la caldaia, in quanto la loro eccessiva presenza nell’impianto potrebbe provocare danni e malfunzionamenti, con conseguente perdita di efficienza e, potenzialmente, arrivare al blocco della pompa e quindi della caldaia. Pulizia costante con prodotti dedicati e, in caso di acque dure o particolarmente ferrose, l’installazione di un addolcitore sono operazioni consigliabili per mantenere le condutture dell’impianto sempre in perfetta forma.

5 – Sostituire una vecchia caldaia con una di ultima generazione

Anche le caldaie mantenute in perfetta forma hanno un ciclo di vita massimo, che sarebbe bene non superare. È il caso di impianti con più di 15 anni di vita, anche se è sempre bene regolarsi in base a ogni diverso modello e anno di installazione. In questo senso, il 2022 presenta opportunità particolarmente vantaggiose per chi intenda sostituire la propria caldaia e guadagnare in efficienza. Grazie al prolungamento del bonus sostituzione caldaia fino al 31 dicembre di quest’anno, i consumatori potranno beneficiare, a seconda dei casi, di detrazioni fiscali al 50% (ad esempio con sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione di classe A o superiore) o al 65%, con Ecobonus a copertura delle spese di sostituzione di impianti esistenti con nuove caldaie dotate di sistemi di termoregolazione o domotica evoluti o con il Conto Termico, per la sostituzione di impianti di climatizzazione invernali con impianti a pompa di calore e per l’installazione di impianti solari per la produzione di acqua calda sanitaria. Si arriva anche a detrazioni fiscali al 110% con il Superbonus 110%, se la sostituzione della caldaia comporta un aumento di almeno due classi di efficienza energetica e viene eseguita contemporaneamente ai lavori ammessi al Superbonus 110%.  

6 – Manutenzione con i professionisti 

Infine, è necessario effettuare una corretta e costante manutenzione della caldaia affidandosi solamente a professionisti competenti e autorizzati: questo comporta notevoli benefici per il consumatore, tra i quali evitare di incorrere in possibili sanzioni, come contenuto nel decreto legislativo n. 192 del 2005, che fissa la quota esigibile per mancata manutenzione della caldaia tra i 500 e i 3.000 euro. 

Autunno e bollette, come migliorare l’impianto di riscaldamento per risparmiare e al tempo stesso aiutare l’ambiente

ottobre 26, 2022

L’Italia si prepara ad affrontare un autunno difficile: la situazione geopolitica internazionale sta incidendo pesantemente sul boom dei prezzi della materia energia, con ricadute sulle bollette del gas e dell’elettricità di privati e aziende. Il ‘Piano nazionale di contenimento dei consumi di gas naturale‘ prevede – tra le altre misure – la regolazione dei termostati nei condomini e negli edifici pubblici: i riscaldamenti avranno un periodo di accensione ridotto di 15 giorni, saranno accesi un’ora in meno ogni giorno e la temperatura massima passerà da 20 a 19 gradi.

Sarà dunque importante efficientare i propri impianti termici al fine di ridurre i consumi. Ma qual è la soluzione più efficiente e conveniente? Italtherm, azienda italiana leader nella produzione di impianti di riscaldamento e condizionamento, fa il punto presentando le diverse opzioni possibili – caldaia a condensazione, climatizzatore, scaldabagno, pompa di calore, soluzione ibrida.

Esistono oggi due livelli di intervento: il primo prevede la sostituzione degli impianti esistenti, realizzabile in una sola giornata senza necessità di interventi idraulici e di muratura; il secondo invece con la sostituzione e la ridefinizione dell’intero impianto, realizzabile con interventi importanti sugli impianti e sulla muratura dell’abitazione.

Interventi semplici

1) Sostituzione della caldaia tradizionale con una caldaia a condensazione: fino al 30% di risparmio in bolletta

La caldaia a condensazione è capace di sfruttare fino in fondo il calore dei fumi di combustione, al contrario della caldaia tradizionale che espelle i fumi a temperature ben più alte e ne disperde il calore. Questo tipo di caldaia permette quindi un risparmio sia economico che ambientale in tutte le situazioni climatiche. In un appartamento con riscaldamento autonomo, sostituire una caldaia tradizionale con una caldaia a condensazione permetterebbe di risparmiare fino al 30% di gas e di ridurre significativamente le emissioni di NOx, CO, CO2, PM10 e PM 2,5; in una villetta unifamiliare non isolata, il risparmio di gas può diventare ancora maggiore. Tra le caldaie a condensazione, ad assicurare i consumi più bassi della sua categoria è la City Top di Italtherm che, con il suo range di modulazione superiore a 1:20, si adatta all’effettivo fabbisogno termico dell’abitazione, riducendo il numero di accensioni e spegnimenti, il consumo di gas e le emissioni inquinanti.

2) Sostituzione dello scaldabagno elettrico con uno scaldabagno in pompa di calore: fino al 30% di risparmio in bolletta

Questa tipologia innovativa di scaldabagni sfrutta la tecnologia della pompa di calore per riscaldare l’acqua all’interno dell’accumulo mediante un ciclo termodinamico in cui il gas assorbe il calore dalla fonte naturale (ARIA) per poi cederlo. Sostituendo lo scaldabagno elettrico con uno in pompa di calore si può arrivare ad un risparmio di energia elettrica fino al 30%. Tale risparmio può essere ulteriormente incrementato collegando un impianto solare termico.

3) Sostituzione del condizionatore con uno climatizzatore in pompa di calore di classe A+++: fino al 70% di risparmio in bolletta

climatizzatori di ultima generazione hanno raggiunto classi di efficienza A+++ che permettono in ogni condizione d’uso un notevole risparmio energetico, fino al 70% rispetto ad un climatizzatore in classe A. In zone climatiche temperate (A, B, C) l’uso del climatizzatore risulta indicato anche per il riscaldamento.

Interventi avanzati

1) Installazione pompa di calore: fino al 35% di risparmio in bolletta

Accolte come una possibile rivoluzione nel riscaldamento degli edifici, le pompe di calore si basano sull’uso esclusivo dell’energia elettrica: l’aria o l’acqua sanitaria vengono scaldate sfruttando il calore presente nell’atmosfera; inoltre, il possibile accoppiamento con un impianto fotovoltaico permette di abbattere il costo delle bollette. La pompa di calore dà il meglio di sé con temperature esterne non troppo rigide, quando l’abitazione ha un fabbisogno energetico non eccessivo e con bassa temperatura dell’acqua nell’impianto di riscaldamento. In termini economici, la convenienza è quindi evidente soprattutto al Centro Sud, dove in appartamento si raggiunge il -19% in bolletta e in una villetta autonoma il -10%; man mano che si risale lo stivale, i costi invece possono crescere*. A livello ambientale, l’impatto di una pompa di calore è impressionante: in un appartamento con riscaldamento autonomo si abbatte la CO2 fino al 53%, mentre in una villetta autonoma fino al 49%.

2) Installazione soluzioni ibride: fino al 40% di risparmio in bolletta

La soluzione più avanzata è rappresentata dall’ibrido factory made che integra la tecnologia in pompa di calore (ottimale in climi temperati) e la tecnologia della caldaia a condensazione (ottimale in climi freddi e umidi): si adattano a qualsiasi impianto di riscaldamento e a qualsiasi zona geografica, riuscendo a garantire sempre un risparmio. Un esempio, gli ibridi da interno della gamma Hydrablock Hybrid di Italtherm. Specificatamente pensati per le applicazioni domestiche con una sola macchina di piccole dimensioni installata all’esterno dell’edificio, sono ideali sia per le nuove costruzioni che per le sostituzioni e soddisfano le esigenze di climatizzazione degli ambienti (caldo e freddo) e la produzione di acqua calda sanitaria. Il sistema ibrido decide autonomamente la fonte energetica più efficiente: pompa di calore o caldaia a gas. Le tecnologie ibride consentono di ottenere benefici sul fronte economico, inoltre permettono di ridurre al minimo le emissioni di CO2:fino al 54% in appartamento e fino al 52% in una villetta autonoma.

Quanto costano gli interventi di riqualificazione energetica

Proprio per promuovere gli interventi di riqualificazione energetica, Italtherm continua ad offrire il suo servizio di “Sconto in Fattura” del 50% e 65%, con cui affianca oltre 1000 installatori abilitati, mettendo a disposizione un servizio di gestione totale della pratica di sconto in fattura con supporto tecnico e documentale fornito da uno staff interno dedicato. Grazie al servizio di Italtherm, gli installatori possono quindi offrire più facilmente ai loro clienti lo sconto immediato in fattura fino al 65% per gli interventi di riqualificazione energetica: il cliente finale pagherà soltanto il 35% dell’importo della fattura per rinnovare l’impianto di riscaldamento, senza dover attendere i 10 anni previsti per il recupero del credito. Inoltre, con Italtherm, gli installatori ottengono il rimborso garantito in soli 60 giorni dall’invio della documentazione, per un servizio “senza pensieri”.

Sconto in fattura: a settembre installa Italtherm e scegli il tuo regalo

settembre 7, 2022

A Settembre scegli il tuo regalo. Una Felpa Fibra o un Gilet tecnico in regalo con le pratiche di Sconto in fattura inviate a Settembre! Per tutti i dettagli chiedi al tuo rivenditore di fiducia o contatta l’agenzia di zona: https://www.italtherm.it/agenzie-di-vendita