Vai al contenuto

Caldaie, come procedere ad una corretta manutenzione?

marzo 31, 2020
smart home caldaie temperatura italtherm

Le caldaie devono essere sottoposte a una manutenzione periodica. Si tratta di controlli importanti volti a garantire sia la regolare funzionalità dell’apparecchio sia il mantenimento, nel tempo, di alti livelli di efficienza.

Ma quali sono i controlli che devo essere effettuati su una caldaia? Quali le tempistiche? 

Per cercare di fare chiarezza abbiamo posto alcune domande all’Ing. Giovanni Fontana di Italtherm.

Ing. Fontana in cosa consiste la manutenzione della caldaia?

Innanzitutto, partiamo con il dire che effettuare una regolare manutenzione della caldaia è fondamentale sia per garantire che la stessa mantenga alti standard di efficienza sia per evitare di incorrere in sanzioni.

La normativa di riferimento è il DPR 74/2013 che stabilisce che tutti gli impianti termici debbano essere sottoposti a controlli e manutenzioni periodiche. Nello specifico si tratta di un controllo dell’efficienza energetica, obbligatorio per legge, e di una manutenzione ordinaria. 

Controllo dell’efficienza energetica: di cosa si tratta?

È quello che comunemente viene chiamato “bollino blu” o controllo fumi ed è prescritto dalla legge che ne stabilisce anche le diverse tempistiche. Per gli impianti termici a combustibile liquido o solido questo deve essere effettuato ogni due anni se la potenza dell’apparecchio è inferiore o uguale a 100 kW altrimenti, se la potenza è superiore, ogni anno.

Nel caso, invece, di impianti a gas metano o GPL i controlli sono previsti ogni quattro anni se la potenza è inferiore o uguale a 100kW o ogni 2 anni se superiore.

Queste tempistiche valgono, però, solo se le singole Regioni non abbiano legiferato diversamente. Quindi bisogna fare attenzione a quanto previsto dalla normativa regionale vigente nel luogo in cui la caldaia è installata.

È necessario sottolineare che, oltre ai casi dei quali abbiamo già parlato, questo controllo deve essere effettuato anche al momento della messa in servizio dell’impianto e in caso di interventi che possano modificarne l’efficienza energetica.

Una volta terminata la verifica il tecnico abilitato deve rilasciare una documentazione?

Sì. Il tecnico dopo aver effettuato, con esito positivo, il controllo di efficienza energetica deve redigere un rapporto in tre copie: una è trattenuta dal tecnico stesso, una viene rilasciata al responsabile dell’impianto che dovrà essere allegata al libretto d’impianto, l’ultima viene inviata, a cura sempre del manutentore, all’autorità competente per le eventuali ispezioni. 

Cosa si intende invece per manutenzione ordinaria?

Si tratta di controlli periodici volti a verificare il corretto funzionamento della caldaia in modo tale che la stessa non costituisca un pericolo per l’utente, ma non solo. Una manutenzione ordinaria dell’apparecchio garantisce anche che lo stesso continui ad essere efficiente e consente di prevenire, quando possibile, guasti derivanti dall’usura.

Quali sono le tempistiche?

In questo caso non ci sono tempistiche obbligatorie per legge, ma ogni casa costruttrice fornisce le proprie. Queste dovrebbero essere dichiarate dall’installatore dopo aver effettuato la messa in servizio della caldaia. Se quest’ultimo, però, alla fine del suo lavoro, non dovesse dire nulla ci si dovrà attenere a quanto riportato nel libretto di istruzione dell’apparecchio.

Inoltre, anche in caso di manutenzione ordinaria, il tecnico abilitato deve redigere e rilasciare un report dell’attività svolta e poi compilare il libretto di impianto nelle parti pertinenti.

Chiunque può effettuare questi controlli?

No. Sulle caldaie non possono intervenire gli utenti, ma nemmeno dei tecnici generici: sia il controllo di efficienza energetica che gli interventi di manutenzione ordinaria devono essere compiuti sempre da un tecnico abilitato. Una scelta diversa non solo sarebbe contraria alla legge, ma potrebbe risultare anche pericolosa soprattutto se si è inesperti. 

Le uniche operazioni che un utente può effettuare sul proprio apparecchio, sono quelle espressamente indicate come eseguibili dall’utente stesso sul libretto d’uso e manutenzione dell’apparecchio stesso (tipicamente il rabbocco dell’acqua nell’impianto e lo sblocco degli allarmi resettabili). 

Per un maggiore approfondimento sui tecnici abilitati ad effettuare le attività di installazione, messa in servizio e manutenzione di una caldaia vi rinviamo all’articolo del nostro blog: 

https://italtherm.blog/2020/02/25/installatore-o-c-a-t-quando-finisce-lintervento-del-primo-e-inizia-lassistenza/

No comments yet

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: