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Gas refrigeranti dei climatizzatori: le nuove normative (e tariffe) a difesa del clima

aprile 19, 2019

Condizionatori: meglio con gas refrigerante R410A o R32? In cosa si differenziano? Perché l’Europa incentiva il secondo tipo. Per capirne di più abbiamo intervistato l’Ing. Giovanni Fontana di Italtherm.

Si stanno scaldando i motori dei nostri condizionatori, l’estate è ormai alle porte quindi è ora di procedere alla loro manutenzione o al loro acquisto. Vi siete mai chiesti come fanno i condizionatori a tenerci freschi d’estate e, per quelli a pompa di calore, anche caldi d’inverno? Tutto questo è reso possibile grazie all’impiego di gas refrigeranti che presentano però una grande problematica: possono avere un impatto ambientale notevole! Nella lotta a ridurre i cambiamenti climatici l’Europa ha deciso di favorire quelli con l’impronta ecologica più ecofriendly. Attualmente in commercio sono diversi gas refrigeranti, ma due i gas più utilizzati per i condizionatori sono l’ R410A e R32. Per capire quale siano le differenze tra i due gas e quale sia la scelta migliore abbiamo posto delle domande ad un esperto, l’Ing. Giovanni Fontana di Italtherm.

Ing. Fontana innanzitutto, ci può spiegare cosa sono i Gas R410A e R32 e le differenze?

Entrambi sono dei gas refrigeranti che hanno in comune l’utilizzo che ne viene fatto nei condizionatori, la loro differenza sta innanzitutto in una diversa struttura molecolare. L’R410A è infatti una miscela di gas e uno dei due componenti è proprio l’R32, mentre quest’ultimo è invece un gas singolo. A livello di performance non vi è una grande differenza, ma ciò su cui mi interessa porre l’attenzione è la diversa incidenza di questi gas sull’effetto serra. Infatti, quello che oggi sta accadendo in Europa è che si sta cercando di ridurre l’impiego di gas refrigeranti che hanno un GWP (Global Warming Potential), l’equivalente dalla CO2 per l’effetto serra, elevato.

Come si misura il GWP, e qual è l’impatto sull’effetto serra di questi due gas?

Tutti i gas refrigeranti hanno come unità di misura di riferimento la CO2, il GWP non è altro che l’espressione di quante volte il gas refrigerante è più inquinante (in termini di effetto serra) rispetto a quest’ultima. L’R410A è 2088 volte più inquinante rispetto alla CO2. Per spiegarmi meglio, se rilascio un kg di R410A in atmosfera, rispetto all’effetto serra, avrò un identico risultato a quello che avrei ottenuto se avessi rilasciato 2088 Kg di CO2. Parliamo quindi di un impatto ambientale non trascurabile, ma è utile precisare che questo gas non è tossico.

Diversamente l’R32 ha un GWP di 675 quindi rispetto al primo è nettamente inferiore il potenziale di inquinamento ambientale. È per questo che oggi l’UE preferisce che venga utilizzata questa tipologia di gas refrigerante.

L’Ue come incentiva questo passaggio da un gas più inquinante ad uno meno inquinante?

Facendo pagare a chi importa o produce gas in UE una quota gas. Ogni tonnellata di CO2 equivalente ha un suo costo, un gas con un GWP alto ha un valore in termini di quote gas parecchio elevato, quindi economicamente tutti gli importatori e i fabbricanti cercano di trovare gas con GWP basso per non andare incontro a questo costo. Questa “quota gas” si ripercuote sul costo stesso al Kg dei due gas, che è notevolmente diverso: attorno a 60 euro al kg per R410A, 30 euro al KG per R32; questo è, all’incirca ad oggi, il prezzo dei due gas. Quindi oggi il passaggio all’R32 sta avvenendo prevalentemente per ragioni commerciali.

In caso di condizionatori già installati e in presenza di dispersione di gas quando si procede alla ricarica questi sono intercambiabili?

Normalmente non sono intercambiabili perché ci sono condizioni di lavoro diverse. Tutti i componenti di una unità esterna e anche in alcuni casi di unità interne sono stati pensati per un determinato tipo di gas, quindi non si può pensare di utilizzare indifferentemente l’uno o l’altro gas. Normalmente chi costruisce la macchina, individua con quale gas debba funzionare.

Un punto a favore dell’R410A?

Oggi l’unico punto di vantaggio dell’R410A è nella legislazione vigente nel nostro paese. In Italia i gas refrigeranti vengono divisi tra quelli che sono non sono infiammabili e tutto il resto. Mentre R410A è considerato non infiammabile la stessa cosa non avviene per R32, che in realtà è solo leggermente infiammabile. Fino a quando dal nostro legislatore non sarà presa in considerazione anche una terza categoria, quella “a bassa infiammabilità”, nei luoghi pubblici, come cinema, teatri, ospedali ecc. non possono essere installati impianti che utilizzino l’R32, mentre è consentito l’uso dell’R410A

Verso quale futuro stiamo andando?

Il mondo della climatizzazione per ora sta virando verso l’R32, ma non è escluso che in un futuro possa essere creato un gas refrigerante con un GWP ancora più basso.

Qual è stata la scelta di Italtherm per i suoi condizionatori?

Italtherm – che da sempre ha l’ecosostenibilità come principio fondante dell’azienda – oggi ha già migrato con tutti gli apparecchi verso l’R32, benché, lo ribadisco, R410A non sia vietato. Ormai bisogna guardare al futuro; è come se, permettetemi il paragone, dovendo cambiare macchina, oggi si pensasse ad un futuro di macchine diesel rispetto alle ibride.

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