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Come tagliare le bollette nella giornata del risparmio energetico

febbraio 22, 2019
risparmio energetico ed economico per il Pianeta e il portafogli

Scegliere soluzioni eco-efficienti per le proprie case consente non soltanto di risparmiare economicamente ma anche di diminuire il proprio impatto ambientale, in pratica tagliare le emissioni climalteranti. Per questo, l’edizione 2019 di M’Illumino di Meno (la giornata del risparmio energetico e degli stili di vita sostenibili ideata nel 2005 da Caterpillar e RaiRadio2), può essere l’occasione giusta per adottare stili vi di vita a minimo impatto e magari approfittare degli incentivi previsti anche per il 2019 dall’Ecobonus, modalità che lo Stato italiano ha introdotto da alcuni anni per aumentare il livello di efficienza energetica di abitazioni ed edifici esistenti, così da migliorare l’aria e ridurre i consumi energetici in Italia.

Gli incentivi vengono erogati sotto forma di detrazione dalle tasse delle spese sostenute per effettuare i lavori di efficientamento, come il miglioramento termico degli edifici (coibentazioni, pavimenti, finestre e infissi), l’acquisto di elementi di domotica (cioè installazione di dispositivi multimediali per il controllo a distanza degli impianti di riscaldamento) e la sostituzione degli impianti di riscaldamento e di produzione di acqua calda.

ADOTTA COMPORTAMENTI ECOEFFICIENTI

Questa casa non è una spiaggia ai caraibi! Un ambiente troppo caldo fa male alla salute e alle finanze.  Il legislatore consente di mantenere una temperatura non superiore a 22 gradi, ma, anche se fisserete il termostato a qualche grado in meno, non patirete i rigori dell’inverno. Ricordatevi poi che, per ogni grado abbassato, risparmierete dal 5 al 10% in termini di energia necessaria.

State poi bene attenti agli orari di accensione dell’impianto di riscaldamento: la legge fissa il tempo massimo di accensione giornaliero che muta nelle 6 diverse zone climatiche in cui è suddivisa l’Italia.

Esistono poi piccoli accorgimenti che assicurano grandi risparmi. Installate pannelli riflettenti tra muro e termosifone o schermate le finestre durante la notte (abbassando le tapparelle, tirando le tende) ed otterrete un risparmio ingente.

Al contempo evitate di coprire i radiatori (con qualsiasi cosa: mobili, tende, biancheria) e quando arieggiate casa, prediligete un’apertura di finestre di pochi minuti (magari spalancandole).

Ricordatevi di fissare l’appuntamento per la manutenzione dell’impianto di riscaldamento. Se non volete farlo per il bene dell’ambiente o per la sicurezza vostra e dei vostri cari ricordatevi almeno che gli inadempienti rischiano una multa a partire da 500 euro (DPR 74/2013).

SOSTITUZIONE DEGLI IMPIANTI DI RISCALDAMENTO: BONUS CALDAIA

In alcuni casi però la cosa migliore è cambiare la caldaia.

“L’Ecobonus rappresenta un’ottima occasione per sostituire le vecchie caldaie con modelli nuovi e più performanti. A giovarne sarà sia l’ambiente che il portafoglio”, spiega l’ing. Giovanni Fontana, responsabile della consulenza tecnica di Italtherm, azienda italiana leader nella produzione di impianti di riscaldamento. L’Ecobonus prevede che, installando una caldaia più performante, si potrà avere – in fase di dichiarazione dei redditi – uno sgravio fiscale del 50% se la caldaia nuova sarà un modello a condensazione in classe A. L’aliquota potrà salire fino al 65% se, contestualmente alla nuova caldaia, sarà installato anche un sistema di termoregolazione evoluto. Ad essere detraibili saranno le imposte Irpef o Ires relative ai costi sia dei lavori edili che delle prestazioni professionali. “La sostituzione di una caldaia tradizionale con una a condensazione può consentire infatti di ridurre i consumi di gas di circa il 20%, percentuale che aumenta nel caso di utilizzo di un sistema di termoregolazione evoluto, arrivando in alcuni casi fino al 30% di risparmio. In più, sostituire la caldaia permette di ridurre di circa il 66% le emissioni di gas inquinanti. – prosegue Fontana – I fumi emessi dalle caldaie contengono principalmente vapore acqueo, anidride carbonica e ossidi di azoto: questi ultimi, in particolare, consentono di capire se una caldaia ha, o meno, un basso impatto sulle emissioni inquinanti”.

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